Le spiagge di Lacco Ameno

Le spiagge di Lacco Ameno: dove i greci sbarcarono per primi

Lacco Ameno è il comune più piccolo dell'isola, ma ha la baia più famosa. Da San Montano, dove i coloni greci fondarono Pithecusa nel VIII secolo a.C., alla scogliera del Fungo che è diventata il simbolo del paese: quattro spiagge diverse, tutte sul versante nord-occidentale, tutte con una storia da raccontare.


Lacco Ameno occupa l'estremo lembo nord-occidentale di Ischia, ai piedi del promontorio vulcanico di Monte Vico. È il più piccolo dei sei comuni dell'isola per superficie, ma la sua costa concentra in poco spazio una varietà di ambienti che pochi tratti del Mediterraneo possono vantare: la baia perfetta di San Montano, il lungomare urbano con il celebre scoglio del Fungo, il porticciolo della Marina di Pithecusae con il suo museo archeologico, e la caletta selvaggia di Varulo raggiungibile solo dal mare.

La storia di queste spiagge precede quella di quasi tutti gli insediamenti del Mediterraneo occidentale. Fu proprio sulla collina di Monte Vico, sopra la baia di San Montano, che i coloni greci di Eretria e Calcide fondarono Pithecusa nell'VIII secolo a.C., la più antica colonia della Magna Grecia. La necropoli di San Montano ha restituito migliaia di reperti, tra cui la Coppa di Nestore, oggi esposta nel Museo Archeologico di Pithecusae ospitato nella settecentesca Villa Arbusto, a pochi passi dal lungomare.

Chi arriva a Lacco Ameno per le spiagge cammina, senza saperlo, sulla stessa costa che i greci scelsero tremila anni fa.

Spiaggia del Fungo

La spiaggia del Fungo è il centro della vita balneare di Lacco Ameno. Si affaccia direttamente sul Corso Angelo Rizzoli, il lungomare del paese, e deve il suo nome allo scoglio di tufo verde che l'erosione marina ha modellato nei secoli fino a dargli la forma inconfondibile di un fungo. È il simbolo del comune, stampato su ogni cartolina, visibile dalla spiaggia stessa.

L'arenile è formato da sabbia finissima e dorata. Il fondale è molto basso e protetto da barriere di scogliera che mantengono le acque calme e sicure. La spiaggia è gestita in prevalenza da stabilimenti balneari collegati agli alberghi e ai ristoranti del lungomare, con un varco limitato di spiaggia libera.

La posizione centrale la rende la spiaggia più comoda del comune: si arriva a piedi dal centro, si ha tutto a portata di mano, e il tramonto dietro il promontorio di Zaro chiude la giornata.

Come arrivare: accesso pedonale diretto dal Corso Angelo Rizzoli. Autobus EAV linee 171, 172, 197 e 198. Parcheggi in centro (limitati in estate).

Per chi è adatta: famiglie con bambini, chi vuole la comodità del centro paese con tutti i servizi a due passi. Il fondale basso la rende sicura anche per i più piccoli.

Marina di Pithecusae

Proseguendo lungo il lungomare verso est, la spiaggia del Fungo si prolunga naturalmente nella Marina di Pithecusae, il tratto di costa che costeggia il porticciolo turistico di Lacco Ameno. La sabbia è soffice e compatta, il fondale basso e uniforme: stessa conformazione della spiaggia del Fungo, stessa protezione naturale.

La differenza è nell'atmosfera. Qui si è a ridosso del porto, con le barche ormeggiate a pochi metri e la vista aperta verso Procida e il Golfo di Napoli. Il Museo Archeologico di Pithecusae, ospitato nella Villa Arbusto sulla collina soprastante, è raggiungibile in pochi minuti a piedi.

La spiaggia alterna tratti attrezzati con servizio noleggio a zone di libera fruizione.

Come arrivare: dal lungomare urbano di Lacco Ameno, a piedi. Autobus EAV linee 171, 197 e 198.

Per chi è adatta: chi vuole unire il mare a una passeggiata nel centro storico, chi è interessato alla storia greca dell'isola e vuole visitare il museo dopo il bagno.

Baia di San Montano

San Montano è la spiaggia di Lacco Ameno. Anzi, è una delle spiagge più celebri di tutta l'isola. Incastonata tra i promontori di Monte Vico e Monte Zaro, la baia disegna un arco perfetto a ferro di cavallo che la protegge da quasi tutti i venti. Il risultato è un bacino di acqua calma, trasparente, con un fondale che resta bassissimo per oltre centocinquanta metri dalla riva.

La sabbia è finissima, chiara, quasi impalpabile. Le acque sono naturalmente più calde della media costiera grazie alla conformazione della baia e al riscaldamento geotermico del fondale. Si entra in acqua e si cammina a lungo prima che l'acqua superi la vita: è il tipo di mare dove i bambini possono giocare in libertà e dove gli adulti si lasciano galleggiare senza pensare a niente.

La baia è in gran parte gestita dal Parco Idrotermale Negombo, che integra piscine termominerali, giardini botanici e spiaggia privata con accesso diretto al mare. Ma la porzione centrale della baia è destinata a spiaggia libera, accessibile a tutti gratuitamente.

Un consiglio: in agosto la baia si riempie entro le dieci del mattino. Chi vuole la spiaggia libera deve arrivare presto.

Come arrivare: in auto o scooter con parcheggi a pagamento retrostanti la baia. A piedi dalla fermata bus di San Lorenzo (circa 900 metri), servita dalle linee EAV 171, 172, 197 e 198. Accesso anche dal centro di Lacco Ameno a piedi lungo la strada panoramica.

Per chi è adatta: tutti. Famiglie con bambini piccoli per il fondale bassissimo, coppie per la bellezza della baia, chi vuole alternare il mare con le terme del Negombo. È la spiaggia che chi viene a Ischia per la prima volta non deve perdere.

Baia di Varulo (Spiaggia delle Monache)

Varulo è l'altra faccia di Lacco Ameno. Nascosta lungo la parete orientale a falesia di Monte Vico, questa piccola baia è l'opposto di San Montano: selvaggia, solitaria, raggiungibile solo via mare.

L'arenile è formato da una stretta striscia di sabbia al centro, chiusa ai lati da scogliere vulcaniche ricoperte di vegetazione. I fondali sono popolati da praterie di Posidonia oceanica, e la baia è inclusa nella zona di riserva dell'Area Marina Protetta Regno di Nettuno. Il toponimo tradizionale, Spiaggia delle Monache, deriva dall'Aplysia depilans, un grande mollusco gasteropode dal mantello bruno che ondeggia nell'acqua e che i pescatori chiamavano "monaca di mare".

Non ci sono stabilimenti, non ci sono servizi, non c'è niente di costruito. La falesia verticale che sovrasta la baia la rende inaccessibile da terra.

Come arrivare: esclusivamente via mare, con taxi boat o barche private in partenza dal porto di Lacco Ameno o dai porti vicini.

Per chi è adatta: chi cerca il mare incontaminato, amanti dello snorkeling e della natura marina, chi vuole scoprire un angolo di Ischia che la maggior parte dei turisti non vedrà mai. Non adatta a chi ha bisogno di servizi o a bambini piccoli.

Come muoversi tra le spiagge di Lacco Ameno

Lacco Ameno è un comune piccolo e le spiagge del centro (Fungo e Marina di Pithecusae) si raggiungono comodamente a piedi dal lungomare. Per San Montano si può arrivare in auto (parcheggi a pagamento, limitati in alta stagione) o scendere alla fermata bus di San Lorenzo e proseguire a piedi per circa dieci minuti.

Le linee EAV principali che servono il comune sono la 171, la 172, la 197 e la 198, tutte con fermate lungo la dorsale litoranea.

Per la Baia di Varulo l'unica opzione è il mare: taxi boat dal porticciolo di Lacco Ameno, oppure barche a noleggio.

Spiagge del Comune di Lacco Ameno Versante nord-occidentale dell'isola — dal lungomare del Fungo alla Baia di Varulo.

Trasporto pubblico: linee EAV 171, 172, 197, 198. Taxi boat: collegamenti dal porto di Lacco Ameno per Baia di Varulo. Museo Archeologico di Pithecusae: Villa Arbusto, Corso Angelo Rizzoli — a pochi minuti dal lungomare.

Dove si trova 

Lacco Ameno

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