Parco Termale Negombo


Negombo: Quando Ceylon Incontra Ischia in 9 Ettari di Bellezza

Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia in mano? Allora preparati a timbrare un posto dove terme e botanica si sono incontrate per creare qualcosa che non trovi da nessun'altra parte. Non è "solo" un parco termale (anche se lo è). Non è "solo" un giardino esotico (anche se lo è). È un pezzo di Sri Lanka trapiantato nella baia più bella di Ischia.

Immagina 9 ettari di terrazzamenti verdi che degradano dolcemente verso una spiaggia da cartolina, con 13 piscine termali nascoste tra cycas, agavi giganti, palme, ficus elastici, sterlizie. Immagina sentieri scavati nella roccia vulcanica del Monte Vico, opere d'arte contemporanea che spuntano tra le piante, e l'acqua termale che sgorga a temperature diverse – da 32° a 40° – così puoi scegliere la tua personale versione di paradiso.

Siamo nella Baia di San Montano, a Lacco Ameno. E questa è la storia del Negombo.

La Storia: Come un Antifascista Trasformò una Palude in un Sogno

Nel 1946, mentre l'Italia si leccava le ferite della guerra, un giovane veneto di 40 anni sbarcò a Ischia. Si chiamava Luigi Silvestro Camerini, figlio di un ricco industriale progressista che aveva trasformato Piazzola sul Brenta in un centro industriale all'avanguardia. Luigi Silvestro era tutto tranne che un conformista: umanista, orientalista, viaggiatore instancabile, botanico appassionato. E antifascista convinto, tanto da essere stato confinato prima a Capri, poi a Ponza per aver contestato pubblicamente l'ingresso in guerra dell'Italia.

Liberato dagli alleati, arriva a Ischia per curarsi alle terme La Rita di Casamicciola. E qui succede quello che succede a molti quando incontrano Ischia: se ne innamora perdutamente.

In particolare, rimane folgorato dalla Baia di San Montano, un'insenatura tra Monte Vico e il promontorio di Zaro che all'epoca era poco più di una palude con orti sparsi di proprietà di decine di famiglie diverse. Camerini ci vede qualcos'altro: ci rivede la Baia del Negombo, sulla costa occidentale di Ceylon (l'attuale Sri Lanka), che aveva ammirato durante i suoi viaggi in Oriente.

E decide che quella sarà la sua opera d'arte.

Non è un'impresa facile. Ci vogliono anni e "non poche battaglie" (come si legge nelle cronache) per accorpare oltre 50 piccoli appezzamenti coltivati a orto. Ma alla fine ci riesce. Fonda la società Cinarime (anagramma di Camerini) e inizia a trasformare quella palude in un giardino botanico privato, facendo arrivare piante esotiche da tutto il mondo: cicas, cocos, ficus elastici, zamie, sterlizie dal Sudafrica, dall'Australia, dal Brasile, dal Giappone.

Il nome? Ovviamente Negombo, in onore di quella baia cingalese che gli aveva rubato il cuore.

Lo spirito del luogo però rimane mediterraneo. Le essenze esotiche non soppiantano la macchia locale – si mescolano, dialogano, creano un'armonia inedita. Camerini, vestito sempre con abiti coloniali bianchi come se non avesse mai lasciato Ceylon, passeggia tra i suoi terrazzamenti e fa scavare sentieri nella roccia vulcanica del Monte Vico.

Dagli Anni '70 a Oggi: Quando il Privato Diventa Pubblico

Negli anni '70, la duchessa Adria Scalia Camerini prende una decisione coraggiosa: per salvare quel patrimonio verde e garantirne la manutenzione, il Negombo deve diventare un parco termale aperto al pubblico. L'autofinanziamento diventa la chiave per preservare il sogno del marito.

Negli anni '80, Paolo Fulceri Camerini – figlio del duca – completa la trasformazione aggiungendo le piscine termali principali, i servizi di bar e ristorazione, e capisce che serve qualcuno capace di dare ancora più armonia al giardino, ormai un po' "selvaggio".

Nel 1988 arriva Ermanno Casasco, paesaggista di fama internazionale. Casasco si definisce "paesaggista e contadino" perché crede che per progettare un luogo bisogna prima capire il segno lasciato dagli uomini che ci hanno lavorato. E a Negombo ritrova i terrazzamenti, i muri a secco, la fitta trama dei paesaggi agricoli ischitani.

Ripensa, ricrea: "La vasca in cemento ricorda i vasconi da raccolta dell'acqua piovana; la lastra in ardesia, i salti d'acqua, la canalina le tecniche umili dell'irrigazione."

Il risultato? Un giardino che sembra sempre esistito lì, come se natura e uomo avessero lavorato insieme da secoli.

Tredici Piscine e una Grotta: Il Percorso Termale

Il Negombo si sviluppa su terrazzamenti a diversi livelli, e le piscine seguono questa geografia verticale. Le acque sgorgano naturalmente dal sottosuolo a oltre 40°C, poi vengono raffreddate per creare vasche a diverse temperature.

Le acque sono classificate come minerali, ipertermali e salso-alcaline – ricche di cloruro di sodio e con un residuo minerale secco superiore a 1 grammo per litro. Hanno effetti lenitivi e antinfiammatori. E c'è un dettaglio affascinante: la presenza del gas nobile radon nelle rocce vulcaniche rende l'acqua leggermente radioattiva, in senso benefico. Il radon favorisce l'assorbimento dei sali nell'organismo e stimola il tono muscolare.

Tra le piscine più caratteristiche:

  • L'Omphalos (dall'ombelico): un antro scavato nel tufo con docce cervicali a cascata a 32°
  • Il percorso Kneipp: vasche alternate caldo-freddo per riattivare la circolazione
  • La piscina circolare a 38°: perfetta per movimenti lenti e massimo relax (permanenza consigliata: 8 minuti)
  • Il bagno turco naturale a 55°: per chi vuole sudare come si deve
  • 3 piscine di acqua marina: perfette per i bambini e per chi vuole alternare termale e Mediterraneo

E poi c'è la spiaggia di San Montano, con i suoi 250 metri di sabbia fine e fondali bassi ideali per famiglie. Lettini e ombrelloni sono compresi nel biglietto d'ingresso.

Arte Tra le Piante: Quando il Giardino Diventa Galleria

Passeggiando al Negombo non incontri solo cycas e buganvillee. Incontri anche l'arte contemporanea.

C'è il maestoso angelo in bronzo di Giuseppe Maraniello che si staglia dalla parete rocciosa, senza tempo e androgino, dominando la baia con sguardo contemplativo.

Ci sono due opere di Arnaldo Pomodoro: un grande arco verde in acciaio smaltato greificato nel cuore del parco, e una misteriosa struttura marina installata all'interno del ristorante Al Fugà.

Le sculture trasparenti e lisce di Laura Panno, levigate come se fossero state modellate dal mare, conservano nei bagliori la memoria dei lapilli del vulcano.

E altre opere di Lucio Del Pezzo e Gianfranco Pardi sparse tra i sentieri, che trasformano la passeggiata in un percorso tra natura e cultura.

Dove Mangiare: Dall'Alta Cucina al Self-Service

Il Negombo non è solo terme. È anche cucina di alto livello.

Trattoria Casa Colonica è uno dei ristoranti più apprezzati dell'isola, con arredi ricercati e colorati e un menu che gioca con la tradizione napoletana rivisitata.

Al Fugà è il ristorante gourmet affacciato sulla spiaggia, dove l'executive chef Emmanuel Di Liddo propone piatti di pesce della tradizione e creazioni innovative. Puoi ordinare alla carta o affidarti al menu degustazione.

E poi ci sono i vari bar (Melograno, Negombo, Il Chiosco che Balla) e un self-service per chi vuole qualcosa di veloce senza rinunciare alla qualità.

Eventi: Ipomea e Ischia Safari

Il Negombo non è solo un luogo dove stendersi al sole. È anche un contenitore culturale che ospita eventi di livello internazionale.

Ipomea (maggio) è una mostra-mercato di piante rare e inconsuete della fascia temperata calda, con eventi culinari in collaborazione con chef stellati come Pasquale Palamaro e Nino Di Costanzo. Al centro del piatto c'è ovviamente la natura: fiori, germogli, semi, piante.

Ischia Safari (settembre) è un viaggio nel gusto che celebra i sapori autentici del territorio con la partecipazione di oltre 100 chef e ristoratori, molti dei quali stellati Michelin. Un evento che coinvolge tutte le eccellenze gastronomiche campane.

Informazioni Pratiche (Quelle Che Servono Davvero)

Dove si trova: Via San Montano, 80076 Lacco Ameno. Nella Baia di San Montano, tra Monte Vico e il promontorio di Zaro.

Come arrivare:

  • In bus da Ischia Porto: linee 1, 2, CS (20 minuti circa), fermata Hotel San Lorenzo, poi 500 metri a piedi
  • In bus da Forio: linee CD, CS (10 minuti)
  • In auto/scooter: segui le indicazioni per Lacco Ameno e poi Baia di San Montano. Ampio parcheggio custodito (con colonnina di ricarica elettrica)
  • A piedi da Lacco Ameno centro: 15 minuti circa seguendo le indicazioni

Quando è aperto: Da metà aprile a metà ottobre, dalle 8:30 alle 19:00 tutti i giorni. Tel. 081 986152.

Quanto costa (prezzi indicativi 2026):

  • Bassa stagione (aprile-giugno, settembre-ottobre): da €50 giornata intera
  • Alta stagione (luglio-agosto): da €60-65
  • Mezza giornata (dalle 13:30): circa €38-40
  • Pomeridiano (dalle 15:30): circa €30
  • Bambini (altezza 1-1,40 metri): tariffa ridotta
  • Bambini sotto 1 metro: gratis
  • Bambini sopra 1,40 metri: tariffa adulti

Nel biglietto è compreso: accesso a tutte le 13 piscine, bagno turco, spiaggia con lettino ombrellone e sdraio (in base alle disponibilità), guardaroba custodito, docce, spogliatoi, armadietti (previa cauzione).

Quanto tempo serve: Minimo 4-5 ore per godersi il parco con calma. Molti ci passano l'intera giornata alternando piscine, spiaggia, pranzo e relax all'ombra delle palme.

Un Po' di Storia (Quella Che Ti Fa Capire Dove Sei)

Il Negombo non nasce come parco termale. Nasce come sogno personale di un uomo che aveva viaggiato il mondo e voleva ricreare a Ischia un pezzo dell'Oriente che lo aveva stregato.

Luigi Silvestro Camerini non era un imprenditore qualunque. Era un intellettuale che aveva pagato con il confino le sue idee antifasciste. Era un botanico che conosceva le piante come altri conoscono i libri. Era un sognatore che vedeva in una palude ischitana la possibilità di creare un Eden contemporaneo.

Il fatto che oggi noi possiamo entrare in quel sogno, nuotare nelle sue piscine termali, passeggiare tra le sue cycas gigantesche, ammirare le opere d'arte nascoste tra le piante – è dovuto alla lungimiranza di una famiglia che ha scelto di condividere la bellezza invece di chiuderla dietro cancelli privati.

Il Negombo è la dimostrazione che il turismo di qualità non devasta, preserva. Che l'apertura al pubblico, se fatta con criterio, può salvare patrimoni che altrimenti andrebbero perduti.

Perché Andarci (Davvero)

Perché è l'unico posto dove puoi fare il bagno in una grotta di tufo a 32 gradi, uscire, camminare 50 metri tra agavi e cycas, tuffarti nel Mediterraneo, risalire, fare un massaggio ayurvedico, pranzare guardando opere di Arnaldo Pomodoro, e finire la giornata steso su un lettino in spiaggia mentre il sole tramonta sulla baia.

Perché unisce benessere certificato (le acque hanno vere proprietà terapeutiche), natura esotica autentica (quelle piante sono lì da 70 anni), e un'atmosfera che non trovi da nessun'altra parte – quel mix perfetto di eleganza e spontaneità, di cura e selvaggio, di Mediterraneo e Oriente.

Va bene per coppie che cercano romance, famiglie con bambini (la spiaggia è perfetta per loro), amanti dell'arte contemporanea, appassionati di botanica, o semplicemente per chi vuole passare una giornata in un posto dove ogni angolo racconta una storia.

Samuel impazzirebbe tra le piscine a diverse temperature e quella spiaggia con fondali bassi dove può giocare tranquillo mentre voi vi godete l'acqua termale a pochi metri.

Il Tuo Timbro sul Passaporto

Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, il Negombo merita un timbro con dedica lunga. Non è una tappa veloce – è un'immersione (letteralmente) in un progetto visionario che ha richiesto decenni per prendere forma.

È il timbro che ti fa capire come Ischia sia riuscita a diventare una delle destinazioni termali più rinomate d'Europa senza trasformarsi in un Luna Park. Qui il turismo ha preservato la bellezza invece di mangiarla.

Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola seguendo un filo rosso fatto di autenticità, non di luoghi comuni. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.

Parco Termale Negombo - Via San Montano, 80076 Lacco Ameno (NA) | Tel. 081 986152 | Aperto da metà aprile a metà ottobre, 8:30-19:00 | www.negombo.it


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