Museo del Contadino
Museo del Contadino – Casa d'Ambra: 130 Anni di Vino e Memoria
Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia in tasca? Perfetto, perché questa è una di quelle tappe che ti fa capire che dietro ogni bicchiere di vino ischitano c'è un'epopea di fatica, tradizione, e innovazione.
Il Museo del Contadino di Casa d'Ambra non è un museo del vino qualunque. Non è una cantina moderna con luci al led e video interattivi. È un archivio vivente della civiltà contadina ischitana, custodito dall'azienda vinicola più antica dell'isola (1888) che ha deciso di non dimenticare da dove viene.
Strumenti di lavoro che hanno più di un secolo, tecniche perdute raccontate da chi le ha viste praticare, botti che profumano ancora di mosto, e soprattutto: quattro generazioni della famiglia D'Ambra che hanno trasformato un commercio di vino sfuso in un'eccellenza riconosciuta da Veronelli, Visconti, Eduardo De Filippo.
Siamo a Panza (Forio), Via Mario D'Ambra 30/44. E qui non compri solo vino: compri un pezzo di storia che diventa tua.
La Storia: Quattro Generazioni, Una Missione
1888: Don Francesco D'Ambra fonda Casa d'Ambra. Siamo nell'Ottocento, Ischia produce vino da millenni (i Greci lo sapevano bene), ma è ancora un'economia di sussistenza. Francesco intuisce che quel vino può diventare qualcosa di più.
Passa il testimone a Salvatore, poi ad Andrea. La famiglia affina le tecniche, inizia a selezionare i vitigni autoctoni (Biancolella, Forastera, Per'e Palummo, Piedirosso), passa dal vino sfuso alle prime etichette.
Negli anni '70-'80 arriva il Frassitelli, vino che diventa cult. Lo bevono Luchino Visconti, Domenico Rea, Eduardo De Filippo. Non è marketing: è un vino che funziona, che ha personalità, che racconta il territorio.
Oggi sono alla quarta generazione: Marina e Sara D'Ambra portano avanti l'azienda con la stessa ossessione per la qualità e la memoria. E il museo nasce proprio da questo: dalla volontà di non perdere le radici mentre si cresce.
Cosa Vedere: L'Odissea del Vino (Quella Vera)
Il museo è un percorso attraverso gli strumenti, le tecniche, e i gesti quotidiani di chi ha fatto il vino a Ischia per secoli.
Gli Strumenti Antichi
Solfatrici del XIX-XX secolo: Macchine che spruzzavano zolfo sulle vigne per combattere la peronospora (la malattia che distruggeva i raccolti). Lavoro duro, tossico, necessario. Le solfatrici sono lì, arrugginite ma dignitose, a ricordare che ogni vendemmia era una battaglia.
Pigiatoi in lapillo e calce: Vasche dove si pigiava l'uva. Prima con i piedi (sì, davvero), poi con la pietratorcia – un masso di tufo vulcanico a forma di campana che veniva fatto rotolare sull'uva dopo la pigiatura manuale. È un oggetto geniale nella sua semplicità: usa il peso della roccia vulcanica per spremere fino all'ultima goccia.
Presse, botti, tini: Legno, ferro, corde. Strumenti che richiedevano forza fisica e precisione. Niente automazione, solo braccia e conoscenza tramandata.
Le Tecniche Perdute
Il museo racconta anche i gesti che non si fanno più: la vinificazione completamente manuale, i trasporti con gli asini su sentieri impossibili, la lotta contro malattie delle viti senza chimica moderna.
C'è la ricostruzione del centro storico di Forio con le Chiese del Soccorso e di Loreto – perché il vino era legato alla vita religiosa, alle feste patronali, ai riti collettivi.
C'è la geologia di Ischia spiegata: come il suolo vulcanico dà al vino quei sentori minerali inconfondibili.
Il Vigneto Frassitelli: Il Cult
4 ettari a 600 metri sul livello del mare, sui versanti del Monte Epomeo (zone Pietra Martone e Tifeo). Biancolella pura.Resa bassissima: 55 quintali per ettaro (contro i 100-120 standard). Affinamento in barrique.
Il risultato? Un vino che ha fatto storia. Visconti lo faceva arrivare sul set. De Filippo lo citava. Veronelli lo esaltava. Non perché fossero amici dei D'Ambra, ma perché il Frassitelli è buono davvero.
Oggi è ancora uno dei vini cult dell'isola. Poche bottiglie, grande personalità.
Le Testimonianze
Nel museo ci sono lettere, foto, citazioni di chi ha amato il vino Casa d'Ambra. Luchino Visconti, Domenico Rea, Eduardo De Filippo. Non sono nomi buttati lì per marketing: sono testimonianze reali di un rapporto tra arte, cultura e territorio.
Visite Guidate e Degustazioni (Senza Formalità Inutili)
Casa d'Ambra non è un museo che guardi e basta. È un'esperienza che vivi attraverso il vino.
Opzioni disponibili (prezzi indicativi 2026):
Museo + Cantina + Degustazione Base:
€12-15 a persona. Visita guidata del museo, giro in cantina, degustazione di 2 calici di vini DOC Ischia, audioguida inclusa. Durata: 1 ora e mezza circa.
Vigneto Frassitelli + Cantina + Degustazione Premium:
€30-70 a persona (dipende dal numero di partecipanti). Salita al vigneto Frassitelli a 600 metri (transfer opzionale), visita cantina, degustazione di 4 vini con tagliere di prodotti locali. Solo mercoledì e sabato. Esperienza completa: 3-4 ore.
Archivio Storico + Frassitelli + Cantina (tour privato):
€120 a persona. Accesso all'archivio storico della famiglia, visita al vigneto, degustazione completa in cantina. Transfer incluso se richiesto. Durata: 3 ore. Minimo 5 persone, massimo 30.
Prenotazione: Obbligatoria o caldamente consigliata. Tel. 081 907246 o info@dambravini.com.
Orari: Lunedì-sabato (verifica gli orari sul sito, cambiano stagionalmente).
Al piano terra ci sono gli uffici e lo spazio degustazione dove puoi acquistare i vini DOC e IGT di Casa d'Ambra. Ma non è una vendita fredda: ti raccontano ogni bottiglia, ti spiegano il vitigno, il terreno, l'annata.
Perché Visitarlo
Perché il Museo del Contadino ti fa capire che il vino non nasce in bottiglia. Nasce nei terrazzamenti (parracine) scavati nella roccia vulcanica, nelle mani callose che potavano le viti, negli asini che trasportavano i cesti d'uva su sentieri impossibili, nelle donne che solfeggiavano le vigne sotto il sole.
È cultura contadina allo stato puro, senza romanticizzazioni. È fatica, sudore, conoscenza trammandata di padre in figlio. E poi, sì, è anche eccellenza: il Frassitelli è un vino che ha fatto storia, e continua a farla.
Va bene per:
- Wine lovers che vogliono capire il territorio, non solo bere
- Famiglie (anche con bambini, il museo è educativo)
- Gruppi di amici in cerca di un'esperienza autentica
- Chiunque voglia vedere come si faceva (e si fa) il vino vero
Non va bene per:
- Chi cerca solo una degustazione veloce senza contesto
- Chi non ha mezz'ora per ascoltare storie
Il legame con Panza è forte: sei a due passi dalla Baia di Sorgeto (dove il vulcano ti fa il bagno caldo), e hai il Monte Epomeo alle spalle con i suoi vigneti eroici. È un territorio che ha senso visitare tutto insieme: bagno termale naturale, vino storico, paesaggio verticale.
Il Tuo Timbro sul Passaporto
Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, Casa d'Ambra è una di quelle tappe enogastronomiche che meritano il timbro e magari anche il nome del vino che hai preferito. Scrivi "Frassitelli" se hai avuto la fortuna di assaggiarlo.
Non hai ancora il Passaporto? Lo trovi sul sito di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per scoprire l'isola seguendo un filo rosso fatto di eccellenze vere, non di trappole turistiche. Ogni timbro è una scoperta, ogni scoperta è un pezzo di Ischia che porti a casa (in questo caso anche in bottiglia).
Prossima tappa consigliata: I vigneti Frassitelli a 600 metri sul Monte Epomeo. Se hai fatto la degustazione base, vale la pena tornare per il tour completo e salire lassù. La vista è mozzafiato, il vino ha un sapore diverso quando lo bevi guardando le vigne da cui nasce.
Museo del Contadino – Casa d'Ambra - Via Mario D'Ambra 30/44, 80075 Panza - Forio (NA) | Tel. 081 907246 | info@dambravini.com | Aperto lun-sab, prenotazione consigliata | www.dambravini.com






