Monte di Panza e Baia della Pelara

Monte di Panza e Baia della Pelara: L'Ischia Verticale e Selvaggia

Passaporto dell'Isola d'Ischia in zaino? Perfetto, perché questa è una di quelle tappe che ti fa sudare, ti fa respirare profondo, e ti regala una vista che vale ogni passo in salita.

Il Monte di Panza (chiamato anche Capo Negro) è una collina vulcanica di 250 metri nel sud selvaggio di Forio. Non è l'Epomeo, non ha la fama delle vette iconiche. Ma ha qualcosa di più prezioso: solitudine, panorami a 360 gradi, natura primordiale, e una storia tragica scritta su una lapide in cima.

Il trekking parte dal centro di Panza, sale tra macchia mediterranea profumata, raggiunge la vetta con vista su mezza Ischia, e poi può scendere fino alla Baia della Pelara – una cala rocciosa solitaria sotto strapiombi di tufo, dove il mare è turchese e il turismo di massa non arriva.

Non è una passeggiata facile. È un trekking vero: 4,5-6 km totali, 250 metri di dislivello, sentieri scoscesi, corde in alcuni tratti. Ma se sei il tipo che preferisce le scarpe da trekking alle infradito, questa è esattamente l'Ischia che stavi cercando.

Dove Si Trova e Come Arrivare

Siamo nella zona sud-occidentale di Ischia, sopra la frazione di Panza. Il punto di partenza classico è la Piazzetta San Leonardo, nel centro di Panza.

In bus: Linee CS/CD/1/23 fermano in piazza. Da Forio 10 minuti, da Ischia Porto 30 minuti.

In auto/scooter: Parcheggio gratuito in Piazzetta San Leonardo o lungo la via principale di Panza. Da Forio centro 10 minuti.

Taxi boat (per la Pelara via mare): Da Sorgeto o Sant'Angelo puoi arrivare direttamente alla Baia della Pelara via mare, evitando il sentiero scosceso finale. Utile se vuoi solo la spiaggia senza il trekking completo.

Difficoltà: T/E (turistico/escursionistico). Non è estremo, ma non è nemmeno una passeggiata sul lungomare. Serve un minimo di allenamento.

Cosa portare:

  • Scarpe da trekking (obbligatorie, no scarpe da ginnastica)
  • Almeno 1 litro d'acqua a persona
  • Bastoncini da trekking (consigliati, aiutano in discesa)
  • Cappello e crema solare (sole diretto)
  • App meteo e maree (se vuoi scendere a Sorgeto/Pelara)

Quando andare: Primavera (aprile-maggio) e autunno (ottobre-novembre) sono perfetti. Estate evita le ore centrali (caldo infernale). Inverno fattibile ma controlla meteo.

Il Trekking: Passo dopo Passo

Percorso Classico (3-5 ore andata/ritorno)

Partenza: Piazzetta San Leonardo

Lasci la macchina (o scendi dal bus), fai un respiro profondo, e inizi. Il sentiero sale subito in mezzo alla macchia mediterranea: mirto che profuma di resina, ginestra che esplode di giallo in primavera, lentisco che ti accompagna con il suo odore selvatico, lecci che fanno ombra.

Fauna: Farfalle che danzano tra i fiori, rapaci che volano in cerchio sopra di te (poiane, gheppi), lucertole che scappano veloci, conigli selvatici che sbucano all'improvviso. Cicale che cantano in estate fino a farti impazzire.

È un sentiero vero, non asfaltato. Pietre, radici, terra battuta. Ma è segnato, e se segui i segni bianchi/rossi non ti perdi.

Passo Sorgeto (bivio)

Dopo circa 40 minuti arrivi a un bivio. Puoi deviare verso la Baia di Sorgeto (le terme naturali gratuite con le vasche bollenti in riva al mare), oppure proseguire verso la cima. Se hai tempo, fai entrambe – ma calcola almeno 1 ora in più per Sorgeto.

Cima del Monte di Panza: Panorama a 360°

Arrivi in cima. E capisci perché hai fatto tutta quella fatica.

Vista a 360 gradi:

  • Sud: Sant'Angelo con il suo isolotto, la Baia di Sorgeto che fuma, la Baia della Pelara nascosta sotto gli strapiombi
  • Ovest: Santa Maria al Monte, Bocca Serra, Monte Vezzi
  • Nord: Pietra dell'Acqua, le fumarole di Bellomo, l'Epomeo che domina tutto
  • Nelle giornate limpide: Sorrento, Capri, il Golfo di Napoli

Sei a 250 metri sul livello del mare, ma sembra di essere molto più in alto. Perché intorno è tutto verticale: strapiombi, pareti di tufo, alvei di erosione scavati dal tempo.

La Lapide Misteriosa

In cima c'è una lapide. Indica una fossa comune.

Nessuno sa con certezza di chi siano quei resti. Le ipotesi:

Peste del 1656: Il flagello che devastò il Regno di Napoli uccise migliaia di persone anche a Ischia. I morti venivano sepolti rapidamente in fosse comuni lontano dai centri abitati.

Colera del 1836-37: Altra epidemia devastante che colpì il Sud Italia.

Sepolture greche (VIII sec. a.C.): I coloni greci euboici usavano le alture per sepolture rituali. La zona di Panza è vicina ai siti archeologici di Sorgeto e Punta Chiarito.

Probabilmente è peste o colera. Ma la lapide non parla. Resta lì, silenziosa, a ricordare che la montagna custodisce anche dolore.

È un momento di riflessione. Non morboso, ma necessario. L'Ischia non è solo mare azzurro e tramonti Instagram: è anche storia dura, sopravvivenza, morte.

Discesa verso la Baia della Pelara

Dalla cima puoi scendere verso la Baia della Pelara – una cala rocciosa solitaria sotto strapiombi di tufo alto decine di metri.

Il sentiero è stato ripristinato dalla Pro Loco di Panza dopo gli incendi che avevano danneggiato la zona. È scosceso, ripido, in alcuni punti ci sono corde per aiutarti. Non è per tutti.

Ma quando arrivi giù, capisci perché vale la pena.

Baia della Pelara: Il Premio

Mare turchese cristallino, scogli neri lucidi, strapiombi che ti sovrastano come muri di una cattedrale naturale. Zero ombrelloni, zero bar, zero gente (tranne qualche raro pescatore o snorkeler esperto).

Fondali spettacolari per snorkeling: cernie, saraghi, stelle marine, alghe che ondeggiano. Acqua fredda e pulita. Silenzio interrotto solo dalle onde.

Se hai portato maschera e pinne, qui è paradiso.

Ritorno: Risali verso Panza attraverso gli antichi vicoli del borgo. Terrazzamenti con parracine (muri a secco), vigneti aggrappati alla montagna, case di pietra. È Ischia contadina, quella che resiste.

Variante Pelara Diretta

Se vuoi solo la Baia della Pelara senza passare per la cima, c'è un sentiero diretto da Panza. Più corto ma più scosceso e tecnico (corde obbligatorie in alcuni punti). Solo per esperti o accompagnati da guida.

Geologia: Il Cuore Vulcanico Più Antico

Il Monte di Panza è fatto di vulcanite vecchia tra 74.000 e 150.000 anni – tra le rocce più antiche di Ischia, insieme a Punta Imperatore, Punta Chiarito, e Sant'Angelo.

Non è il risultato di un'unica eruzione, ma di stratificazioni successive: colate laviche, depositi piroclastici, erosione, sollevamento tettonico. La montagna è un archivio geologico vivente.

Gli alvei di erosione profondi che scendono verso il mare sono stati scavati da millenni di pioggia, vento, mareggiate. Gli strapiombi di tufo sono pareti verticali di roccia vulcanica compressa – fragili ma spettacolari.

Panza è una delle zone più vulcanicamente attive dell'isola: vicino c'è la Bocca di Tifeo (fumarola attiva), le Fumarole di Donna Rachele, le sorgenti termali di Sorgeto. Il vulcano qui sotto è vivo.

Flora e Fauna: Natura Primordiale

Flora:

  • Macchia mediterranea classica: mirto profumato, ginestra dorata (primavera esplosiva), lentisco resinoso
  • Lecci che fanno ombra
  • Felci in zone umide
  • Fichi d'India e agavi nelle zone aride

Fauna:

  • Conigli selvatici che saltano tra i cespugli
  • Rapaci: poiane che volano in cerchio, gheppi in caccia
  • Lucertole che scappano veloci
  • Farfalle monarca in migrazione (primavera/autunno)
  • Cicale che cantano in estate (assordanti ma poetiche)

Non è il Parco Nazionale d'Abruzzo, ma per un'isola mediterranea piccola come Ischia, la biodiversità è sorprendente.

Escursioni Organizzate: Pro Loco di Panza

Se preferisci andare con guida esperta (consigliato per la prima volta), la Pro Loco di Panza organizza escursioni:

"Andar per Sentieri" – Monte Panza e Pelara:

  • 4,5 km, 250 metri dislivello, circa 5 ore totali
  • Include degustazione di Oro d'Ischia (miele locale prodotto dalle api che vivono su questi pendii)
  • Primavera e autunno (evitano estate per caldo)
  • Prenotazione su prolocopanzaischia.it

Le guide sono locali, conoscono ogni pietra, ti raccontano storie che non trovi su nessuna guida turistica.

In estate ci sono anche guide CAI (Club Alpino Italiano) e guide escursionistiche private. Verifica disponibilità.

Consigli di Sicurezza (Leggi Bene)

Meteo: Controlla le previsioni prima di partire. Se piove o c'è vento forte, rimanda. I sentieri diventano scivolosi e pericolosi.

Maree (se scendi a Sorgeto/Pelara): Controlla l'app delle maree. Quando il mare è mosso, le baie rocciose diventano pericolose.

No bambini piccoli: Sentieri scoscesi, strapiombi, corde. Età consigliata: 12+ anni.

Porta bandiera/fischietto: Se vai da solo e ti fai male, serve un modo per segnalare la tua posizione.

Acqua abbondante: 1 litro minimo, meglio 1,5 litri in estate.

Scarpe chiuse robuste: Trekking vere, non scarpe da ginnastica. Le caviglie ti ringrazieranno.

Perché Andarci

Perché il Monte di Panza ti mostra un'Ischia che pochi vedono. Non è la cartolina patinata, non è il resort con piscina, non è la spiaggia affollata.

È l'Ischia verticale, selvaggia, autentica. Quella dei sentieri polverosi, dei panorami guadagnati con il sudore, delle baie deserte, delle lapidi silenziose che raccontano storie dimenticate.

È perfetta per:

  • Escursionisti di livello medio
  • Amanti della natura primordiale
  • Fotografi in cerca di scenari unici
  • Solitari che vogliono silenzio vero
  • Chiunque voglia vedere l'isola dall'alto

Non è per:

  • Famiglie con bambini piccoli
  • Chi cerca comfort e servizi
  • Chi ha paura delle altezze (strapiombi impressionanti)
  • Chi vuole una passeggiata facile

È un trekking vero, con fatica vera, e ricompense vere.

Il Tuo Timbro sul Passaporto

Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, il Monte di Panza è una di quelle tappe che meritano il timbro sudato. Scrivi anche "vista a 360°" o "Pelara deserta" – te lo ricorderai per anni.

Non hai ancora il Passaporto? Lo trovi sul sito di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola seguendo percorsi autentici, non itinerari da tour operator. Ogni timbro è un'avventura, ogni avventura è un pezzo di Ischia che porti a casa.

Prossima tappa consigliata: Resta a Panza e visita la Bocca di Tifeo (fumarola attiva, 15 minuti in auto). Dopo aver visto il panorama dall'alto, vai a sentire il respiro del vulcano da vicino.

Monte di Panza e Baia della Pelara - Partenza: Piazzetta San Leonardo, Panza - Forio (NA) | Difficoltà T/E | 4,5-6 km | 250m dislivello | Escursioni guidate: prolocopanzaischia.it | Solo per escursionisti preparati

Dove si trova 

Monte di Panza e Baia della Pelara

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