Ischia Safari

Ischia Safari: Quando 300 Chef Stellati Invadono l'Isola (e Non Parliamo di Jeep)

Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia in mano? Allora preparati per l'evento che a settembre trasforma Ischia nella capitale italiana dell'alta cucina. E no, non c'entrano nulla le auto d'epoca o i fuoristrada. Il nome "Safari" evoca un viaggio – un viaggio nel gusto – e credici: è uno dei pochi casi in cui un nome apparentemente fuori luogo nasconde una storia che vale la pena raccontare.

Dal 21 al 23 settembre, Lacco Ameno diventa il palcoscenico di Ischia Safari, tre giorni in cui oltre 300 tra i migliori chef stellati d'Italia, maestri pizzaioli, pasticceri di fama internazionale e artigiani del gusto invadono l'isola per celebrare la tradizione culinaria mediterranea. Location da sogno: l'Hotel Regina Isabella e il Parco Negombo. Atmosfera: quella delle grandi feste tra amici, solo che gli amici sono Chicco Cerea, Franco Pepe, Antonino Maresca e una brigata di stelle Michelin che farebbe impallidire qualsiasi guida gastronomica.

Ma la vera magia di Ischia Safari non sta solo nei nomi altisonanti. Sta nel fatto che questo evento – diventato un punto di riferimento internazionale per il mondo della ristorazione – è nato quasi per sbaglio, da un'incomprensione tra amici, e oggi rappresenta il modo più efficace per dire al mondo: "Ischia non è solo terme. Ischia è una potenza gastronomica."

La Storia: Quattro Amici al Bar (e un Malinteso che Fece Storia)

Anno 2012. Pasquale Palamaro, chef stellato del ristorante Indaco dell'Hotel Regina Isabella, e Nino Di Costanzo, all'epoca bistellato Michelin del ristorante Mosaico delle Terme Manzi, stavano organizzando una delle classiche "Summer Dinner" all'hotel di Lacco Ameno. Era prevista la partecipazione di uno chef siciliano che all'ultimo momento diede forfait.

Giancarlo Carriero, l'ingegner patron della famiglia proprietaria del Regina Isabella, chiese a Palamaro di organizzare comunque qualcosa. Nino Di Costanzo, che aveva appena lasciato le Terme Manzi, fu invitato a dare una mano. Chiamarono altri amici: Enzo Coccia, Paolo Barrale, Salvatore Piccirillo della Masardona.

"Eravamo quattro amici al bar," racconta Palamaro con una punta di ironia, "non pensavamo che quella sera sarebbe nata una grande festa della cucina italiana."

Eppure quella serata del 2015 – nata da un equivoco, da un "piano B" organizzato in fretta – funzionò. Funzionò così bene che l'anno dopo decisero di replicare, coinvolgendo più chef, più pizzaioli, più pasticceri. E l'anno dopo ancora. E ancora.

Oggi, a distanza di dieci anni, Ischia Safari è diventato uno degli eventi gastronomici più prestigiosi del Mediterraneo. Ha una versione "on tour" che porta il format in location iconiche come il Grand Hotel Villa Serbelloni sul Lago di Como. Ha un'associazione culturale dedicata – Ischia Saperi e Sapori – che gestisce l'organizzazione e destina i fondi raccolti a borse di studio per studenti di scuole alberghiere.

Ma soprattutto, ha raggiunto l'obiettivo che Di Costanzo e Palamaro avevano in mente fin dall'inizio: accreditare Ischia come distretto enogastronomico di eccellenza, prolungare la stagione turistica oltre l'estate, dimostrare che la Campania – regione con il maggior numero di stelle Michelin in Italia – ha in Ischia uno dei suoi cuori pulsanti.

Perché "Safari"? (E Cosa C'entra la Cucina con la Savana)

Te lo stai chiedendo, vero? Perché mai chiamare un evento gastronomico "Safari"?

La risposta è semplice: Safari significa "viaggio" in swahili. E Ischia Safari è esattamente questo: un viaggio attraverso i sapori autentici del territorio, un viaggio che unisce Nord e Sud Italia, tradizione e innovazione, chef stellati e trattorie familiari, pizza napoletana e alta pasticceria internazionale.

È anche un omaggio al Parco Negombo, una delle location principali dell'evento, fondato dal Duca Luigi Silvestro Camerini – un imprenditore veneto che negli anni '40 si innamorò di Ischia e che molti ricordano "perennemente vestito con abiti coloniali". Camerini aveva viaggiato a lungo in Africa e Asia, e quel suo spirito da esploratore è rimasto nell'anima del parco: nove ettari di giardino botanico, quattordici piscine termali, un'oasi che sembra uscita da un altro continente.

Quindi sì, il nome è apparentemente fuori luogo. Ma una volta che capisci il contesto, non potresti immaginarne uno migliore.

I Tre Giorni che Hanno Cambiato Settembre a Ischia

Ischia Safari si sviluppa su tre giornate, ognuna con un format diverso. L'idea è quella di offrire esperienze multiple: dalla cena di gala esclusiva alla grande festa popolare, dal confronto professionale al contest creativo.

Domenica 21 Settembre: La Cena di Gala all'Hotel Regina Isabella

Si parte con il botto. La Cena di Gala si tiene nella cornice mozzafiato dell'Hotel Regina Isabella – lo storico cinque stelle di Lacco Ameno voluto da Angelo Rizzoli negli anni '50, che trasformò Ischia in meta del jet set internazionale.

Circa 20-30 chef stellati, maestri pizzaioli e pasticceri di fama nazionale collaborano per creare un menù degustazione esclusivo servito a 150-200 ospiti (i posti sono limitatissimi e si esauriscono con mesi di anticipo).

L'atmosfera è quella di una cena tra amici, solo che gli amici sono:

  • Chicco Cerea di Da Vittorio (tre stelle Michelin)
  • Andrea Antonini dell'Imàgo dell'Hotel Hassler a Roma (una stella)
  • Domenico Candela del George Restaurant del Grand Hotel Parker's di Napoli (una stella)
  • Franco Pepe, considerato uno dei migliori pizzaioli al mondo
  • Antonino Maresca, maestro pasticcere
  • E decine di altri nomi che hanno fatto la storia della cucina italiana contemporanea

Il prezzo del biglietto? 250 euro a persona. Sold out praticamente da subito. E non è un caso: questa non è una semplice cena di gala. È un charity dinner il cui ricavato va interamente a finanziare borse di studio e stage per studenti meritevoli di istituti alberghieri italiani. Ogni anno viene scelto un istituto diverso (Calabria, Campania, Sicilia) a cui destinare i fondi raccolti per l'acquisto di attrezzature professionali e formazione avanzata.

"Vogliamo che il fervore e il piacere della festa rimangano al servizio dei giovani e rappresentino per loro un'opportunità di crescita," spiegano Di Costanzo e Palamaro. E non è retorica: dal 2015 a oggi, Ischia Safari ha finanziato decine di borse di studio, permettendo a ragazzi di scuole alberghiere di fare stage in ristoranti stellati in tutta Italia.

Lunedì 22 Settembre: La Grande Festa al Parco Negombo

Qui succede la magia. Il Parco Negombo – nove ettari di giardino botanico con quattordici piscine termali affacciate sulla Baia di San Montano – si trasforma in un'arena gastronomica a cielo aperto.

Oltre 250-300 professionisti tra chef, pizzaioli, pasticceri, artigiani del gusto e produttori allestiscono le loro postazioni sotto tensostrutture su una superficie di 2.500 metri quadrati. È un walking dinner in cui puoi assaggiare:

  • Gli Spaghettoni Gerardo Di Nola ai Cinque Pomodori di Nino Di Costanzo (il suo piatto iconico, quello che porta in giro per il mondo)
  • La Ricciola croccante con pane, zucchine e scapece di Umberto Mattera (ristorante Umberto a Mare)
  • Le pizze di Franco Pepe, Enzo Piccirillo, Ivano Veccia e una brigata di pizzaioli che rappresentano tutte le tipologie di pizza italiana (napoletana, fritta, pala romana, contemporanea)
  • I dolci di Carmine Di Donna (Torre del Saracino), Nello Iervolino (Regina Isabella), pasticceri provenienti da tutta Italia
  • Vini selezionati da grandi cantine italiane: Ferrari, Frescobaldi, Feudi di San Gregorio, Planeta

Il biglietto costa tra i 50 e gli 80 euro (a seconda del tipo di accesso) e include degustazioni illimitate, beverage, accesso alle piscine termali del Negombo. La serata si chiude con musica dal vivo sulla spiaggia e fuochi d'artificio.

Ma la cosa più bella? L'atmosfera. Non è un evento ingessato. È una festa vera, in cui chef stellati e artigiani locali lavorano fianco a fianco, in cui puoi vedere Chicco Cerea che chiacchiera con il pizzaiolo di Forio, in cui Nino Di Costanzo serve personalmente i suoi spaghettoni a mille persone con la stessa cura che avrebbe in un ristorante bistellato.

"È la festa di noi cuochi, cui non capita spesso di poter stare insieme e bere un bicchiere di vino," dice Di Costanzo. "È networking, è formazione, è sperimentazione. Ma soprattutto è amicizia."

Martedì 23 Settembre: "Un Dolce per Ischia" e la Tavola Rotonda

L'ultimo giorno è dedicato ai dolci e al confronto professionale.

Al mattino, al Lisola Restaurant di Forio (il ristorante di Di Costanzo, Veccia e de Majo che ha rivoluzionato il concept della ristorazione ischitana), si tiene il contest "Un Dolce per Ischia by Mulino Caputo".

Il problema? Ischia non ha un dolce tipico riconosciuto. Ci sono tradizioni sparse (migliaccio, uva passa, fichi secchi, vino cotto), ma non esiste "il dolce di Ischia" che tutte le pasticcerie dell'isola propongono ai turisti.

Quindi Di Costanzo e Palamaro hanno lanciato una sfida: creare il dolce simbolo di Ischia, quello che rappresenti al meglio l'identità dell'isola fondendo tradizione e innovazione.

La prima edizione del contest ha visto in gara maestri pasticceri ischitani. La seconda ha coinvolto pasticceri italiani. Quest'anno sono arrivati concorrenti stranieri. L'obiettivo è arrivare a una finalissima che proclamerà il vincitore assoluto – e quel dolce diventerà ufficialmente "il dolce di Ischia", quello che ogni pasticceria dell'isola dovrà inserire in menu.

Nel pomeriggio si tiene la Tavola Rotonda, un momento di confronto tra esperti del settore gastronomico, giornalisti, stakeholder, chef per discutere di tendenze, sfide, futuro della ristorazione italiana. Segue un brunch finale con le creazioni dei pasticceri finalisti.

Perché Ischia Safari Funziona (Davvero)

Ci sono decine di eventi gastronomici in Italia. Ma pochi hanno la forza magnetica di Ischia Safari. Perché?

1. Autenticità
Non è un evento costruito a tavolino da agenzie di marketing. È nato dall'amore di due chef ischitani per la loro isola. È cresciuto organicamente, anno dopo anno, mantenendo sempre lo stesso spirito: celebrare la cucina mediterranea, valorizzare il territorio, creare comunità.

2. Inclusività
Ischia Safari mescola stelle Michelin e trattorie locali, grandi nomi e giovani emergenti, alta cucina e tradizione popolare. Non è un evento "per pochi". È una festa democratica in cui tutti – chef stellati, artigiani, turisti, ischitani – possono partecipare e sentirsi parte di qualcosa.

3. Location da sogno
Il Regina Isabella e il Negombo non sono semplici "sedi". Sono luoghi iconici che raccontano la storia di Ischia: il glamour degli anni '50 di Rizzoli, il giardino botanico di Camerini, il mare di San Montano, le terme che hanno reso famosa l'isola. Mangiare in questi contesti non è solo gustare un piatto. È vivere un'esperienza completa.

4. Finalità sociale
Il ricavato va a finanziare la formazione dei giovani. Non è beneficenza fine a sé stessa: è investimento nel futuro della ristorazione italiana. Ogni euro speso in un biglietto di Ischia Safari diventa un'opportunità per uno studente di scuola alberghiera.

5. Timing perfetto
Settembre è il momento ideale: l'estate turistica sta per chiudersi, l'isola è ancora piena di vita ma meno caotica, il clima è perfetto. Ischia Safari prolunga la stagione, attira un pubblico qualificato di appassionati gourmet, operatori del settore, stampa specializzata. È il modo migliore per salutare l'estate e dare il benvenuto all'autunno.

La Campania, Potenza Gastronomica (e Ischia ne è il Cuore)

Un dato che spesso si dimentica: la Campania è la regione italiana con il maggior numero di stelle Michelin. Non la Lombardia, non il Piemonte, non l'Emilia-Romagna. La Campania.

E molti degli chef che hanno portato stelle Michelin in giro per l'Italia sono nati qui. Sono cresciuti tra i profumi del ragù della nonna, i pomodori di San Marzano, la mozzarella di bufala, il pesce del Golfo. Hanno imparato che la cucina non è solo tecnica: è amore per la materia prima, rispetto per la stagionalità, capacità di trasformare ingredienti semplici in capolavori.

Ischia Safari celebra tutto questo. E lo fa in un'isola che ha tutto: mare, montagna, terme, vigneti, orti, tradizione contadina, cultura della pesca. Un'isola dove il coniglio all'ischitana, gli spaghetti ai ricci, il migliaccio raccontano secoli di storia.

"Non dimentico la mia terra, l'isola in cui sono nato e da cui ho potuto trarre ispirazione e materie prime eccellenti," dice Nino Di Costanzo. "L'attaccamento alle nostre origini è la nostra anima mediterranea. Ischia Safari è il tributo alla migliore cucina di tradizione italiana."

Informazioni Pratiche (Quelle Che Servono Davvero)

Quando: 21-22-23 settembre (ogni anno)

Dove:

  • Cena di Gala (domenica 21): Hotel Regina Isabella, Piazza Santa Restituta, Lacco Ameno
  • Grande Festa (lunedì 22): Parco Negombo, Baia di San Montano, Lacco Ameno
  • Contest e Tavola Rotonda (martedì 23): Lisola Restaurant, Forio

Come arrivare:

  • In bus da Ischia Porto: linee 1, 2, CS per Lacco Ameno (15-20 minuti)
  • In bus da Forio: linee CD, CS per Lacco Ameno (10 minuti)
  • In auto/scooter: segui la strada principale dell'isola (ex SS 270). Parcheggio pubblico a Lacco Ameno centro, oppure parcheggio Negombo (a pagamento)

Quanto costa:

  • Cena di Gala: 250€ a persona (posti limitatissimi, prenotazione obbligatoria, sold out con mesi di anticipo)
  • Festa al Negombo: 50-80€ a persona (include degustazioni illimitate, beverage, accesso piscine, musica, fuochi d'artificio)
  • Contest e Tavola Rotonda: ingresso gratuito per la tavola rotonda, brunch finale a pagamento

Come prenotare:
Biglietti disponibili sul sito ufficiale ischiasafari.it – apre le vendite solitamente a luglio. Consiglio: prenota con largo anticipo, soprattutto per la Cena di Gala.

Quanto tempo serve:

  • Se partecipi solo alla Festa al Negombo: calcola un'intera serata (dalle 19:30 a mezzanotte circa)
  • Se vuoi vivere l'esperienza completa: prenota almeno due notti a Ischia (21-22 settembre) e partecipa a Cena di Gala + Festa al Negombo
  • Se sei un professionista del settore: considera di partecipare anche alla Tavola Rotonda del 23 settembre

Consigli:

  • Arriva presto al Negombo (ore 19:00) per evitare code all'ingresso e assicurarti un buon posto vicino alle postazioni dei tuoi chef preferiti
  • Il Negombo ha piscine termali: porta il costume se vuoi fare un tuffo tra una degustazione e l'altra
  • Preparati a camminare molto: 2.500 metri quadrati di tensostrutture, decine di postazioni, centinaia di persone
  • Se partecipi alla Cena di Gala, il dress code è elegante (anche se non esagerare: siamo sempre a Ischia, non al Met Gala)

Perché Andarci (Davvero)

Perché Ischia Safari è uno di quegli eventi che ti fa capire cosa significa "fare comunità attorno al cibo". Non è un pranzo stellato in cui tutto è perfetto, ingessato, inaccessibile. È una festa in cui chef con tre stelle Michelin servono i loro piatti accanto a pizzaioli di quartiere, in cui puoi bere un bicchiere di vino chiacchierando con Chicco Cerea come se fosse il tuo vicino di casa, in cui vedi Nino Di Costanzo che suda dietro al pass preparando mille porzioni di spaghettoni con la stessa passione che avrebbe per dieci coperti.

È democrazia gastronomica. È la dimostrazione che l'alta cucina può essere accessibile senza perdere qualità. È l'occasione per scoprire che dietro ogni stella Michelin c'è una persona che ama cucinare, che rispetta la tradizione, che vuole trasmettere qualcosa.

E poi c'è Ischia. Settembre è il mese più bello per visitare l'isola: il mare è ancora caldo, i turisti di agosto sono andati via, i prezzi scendono, la luce ha quella morbidezza autunnale che rende tutto più poetico. Puoi combinare Ischia Safari con giornate di trekking sul Monte Epomeo, bagni termali nei parchi, tramonti da Forio, cene nei ristorantini di Sant'Angelo.

Va bene per tutti: per i foodies ossessionati dalle stelle Michelin, per le coppie in cerca di un weekend romantico con un tocco gourmet, per chi vuole semplicemente vivere una grande festa sotto le stelle in una delle baie più belle del Mediterraneo.

Il Tuo Timbro sul Passaporto

Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, Ischia Safari è una tappa che non puoi mancare. Non perché "si deve fare", ma perché rappresenta l'anima contemporanea di Ischia: un'isola che non vive di solo passato (terme romane, castelli aragonesi, chiese barocche), ma che guarda al futuro valorizzando il suo patrimonio gastronomico.

È il timbro che racconta l'Ischia di oggi: orgogliosa delle sue radici, aperta al mondo, capace di attrarre i migliori talenti italiani e trasformarli in ambasciatori del territorio.

Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola seguendo un filo rosso fatto di autenticità, non di luoghi comuni. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.

Ischia Safari – Lacco Ameno | 21-22-23 settembre | Biglietti su ischiasafari.it

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