Corso Vittoria Colonna
Corso Vittoria Colonna: Quando il Rinascimento Arrivò a Ischia (E Poi Se Ne Andò)
Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia in mano? Allora preparati a timbrare un posto che oggi è shopping, movida, aperitivi e vetrine - ma che porta il nome della donna più colta che Ischia abbia mai avuto. Perché Corso Vittoria Colonna, il salotto buono di Ischia Porto, non è sempre stato negozi di grandi firme e cocktail bar. Una volta era carrozze, stalle, cantine. E prima ancora - molto prima - era il luogo che prendeva il nome da una poetessa che nel '500 trasformò il Castello Aragonese nel centro culturale più importante del Mediterraneo.
Vittoria Colonna. Se non la conosci, dovresti. Perché questa donna - nobile, colta, bella, vedova - fece una cosa che nessuno aveva fatto prima sull'isola: trasformò Ischia in un posto dove artisti, poeti, letterati venivano non per le terme, ma per la cultura. Michelangelo Buonarroti, Ludovico Ariosto, Jacopo Sannazaro, Giovanni Pontano, Bernardo Tasso, Pietro Aretino - tutti passarono da Ischia per lei. Per parlarle, per leggere i suoi versi, per far parte del suo cenacolo.
E oggi, il corso principale di Ischia Porto porta il suo nome. Ma di quel Rinascimento glorioso, cosa rimane?
Vittoria Colonna: La Poetessa Che Portò il Rinascimento a Ischia
Facciamo un salto indietro. 27 dicembre 1509, Castello Aragonese. Si celebrano le nozze tra Vittoria Colonna - diciannovenne, della nobile famiglia romana dei Colonna - e Ferrante d'Avalos, marchese di Pescara. Un matrimonio combinato per politica, che però funzionò anche dal punto di vista sentimentale. I due decisero di stabilirsi proprio a Ischia, facendo del Castello la propria corte e il centro della vita degli isolani.
Vittoria era una donna straordinaria per la sua epoca. Colta, poetessa, ma anche donna di governo - gestiva feudi, prendeva decisioni politiche, era mecenate delle arti. Quando Ferrante partì in guerra (come facevano tutti i condottieri dell'epoca), Vittoria rimase a Ischia a scrivere poesie d'amore, a gestire i domini, a costruire intorno a sé un ambiente culturale di altissimo livello.
Nel 1525 arrivò la tragedia: Ferrante morì gravemente ferito durante la battaglia di Pavia. Vittoria partì subito per raggiungerlo, ma la notizia della sua morte la colse mentre era in viaggio - cadde svenuta da cavallo. Da quel momento, la sua poesia cambiò completamente. Dal tema dell'amore passò al tema del lutto, del misticismo, della fede. Fondò il "petrarchismo sacro", un genere letterario che ebbe enorme successo.
Ma rimase a Ischia. Per altri undici anni (fino al 1536) continuò a vivere al Castello, a scrivere, a coltivare il suo cenacolo. Le sue poesie circolavano attraverso codici manoscritti inviati in dono a personaggi importanti - non autorizzò mai la stampa, perché per lei la poesia era dono privato, non merce da vendere.
Michelangelo fu suo grande amico e ammiratore. La chiamava "un uomo, una donna, anzi un Dio". C'è una leggenda romantica che vuole Michelangelo dimorare nella Torre di Guevara a Cartaromana, con un tunnel sottomarino che collegava al Castello per incontri notturni. Ma è solo leggenda - Michelangelo probabilmente non venne mai a Ischia, e la sua omosessualità è cosa nota. Rimane però il fascino di un'amicizia profonda tra due giganti del Rinascimento.
Nel 1547 Vittoria morì a Roma. E con lei se ne andò anche quel periodo d'oro culturale di Ischia. Il Rinascimento ischitano finì dove era iniziato: con una donna straordinaria.
Dal Rinascimento alle Carrozze, dalle Carrozze allo Shopping
Il Corso Vittoria Colonna di oggi non ha molto a che fare con quella Vittoria lì. È lungo circa 1,5 km, attraversa quasi interamente il comune di Ischia Porto, e collega la zona del porto (Via Roma) fino verso Ischia Ponte. È parallelo al Lungomare Colombo, circondato da tre pinete (Nenzi Bozzi, Mirtina) che rendono l'aria carica di profumi mediterranei.
Nelle foto d'epoca degli anni '20 e '30, il Corso era dominato da cavalli, muli, asini, carrozze. C'erano cantine e stalle - poi trasformate in case e attività commerciali soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. I palazzi storici c'erano già, quelli con grande gusto architettonico che vedi ancora oggi.
Poi, con l'esplosione del turismo ischitano dal dopoguerra in poi, il Corso si è trasformato. È diventato quello che è oggi: la via dello shopping, delle boutique di grandi firme, dei ristoranti caratteristici, dei cocktail bar, dei locali notturni. È il "salotto glam" dell'isola, dove turisti e ischitani si mescolano nelle passeggiate serali.
Punti di riferimento sono Piazzetta San Girolamo (all'ingresso dell'omonima chiesetta e della Pineta Nenzi Bozzi) e la Piazzetta dei Pini. Ci sono hotel storici importanti come l'Hotel Floridiana, l'Hotel Moresco (firmato dall'architetto Sandro Petti che ha plasmato molta dell'architettura ischitana dagli anni '60), l'Hotel San Giovanni, l'Hotel La Villarosa.
Ci sono bar storici dove gli ischitani si fermano da generazioni - il Bar Calise, La Dolce Sosta, il Gran Caffè Vittoria. Ci sono negozi di ceramiche artistiche ischitane, di limoncello e rucolino, di sandali fatti a mano personalizzati. E poi sì, ci sono anche le boutique delle grandi firme, i negozi di abbigliamento, le gioiellerie.
La Riva Destra: Dove il Corso Incontra il Porto
All'estremità del Corso che dà verso il porto c'è la Riva Destra - concentrazione altissima di bar e ristoranti affacciati sull'acqua. È la zona della movida ischitana, dei locali come Il Valentino, l'Ecstasy, il Riva Club, Porto 51, Cappuccino, Officina, il Mojito. D'estate è piena fino a tardi, con gente che passeggia, che beve, che mangia, che si gode la brezza marina.
Ci sono anche ristoranti ottimi sulla Riva - O' Porticciull, I Ricci, L'Altra Mezzanotte, Taverna Antonio. E a breve distanza dal Corso: Zi Nannina a Mare, Ristorante Alberto, Il Ricciulillo.
Insomma, se cerchi vita, movimento, gente, il Corso è il posto giusto. Se cerchi silenzio e autenticità rurale, forse no.
Informazioni Pratiche (Quelle Che Servono Davvero)
Dove si trova: Ischia Porto, si estende dalla zona del porto (Via Roma) fino verso Ischia Ponte, circa 1,5 km.
Come ci arrivi:
- Dal porto di Ischia: 5 minuti a piedi
- Con i bus: capolinea degli autobus a Ischia Porto
- Taxi: stazionamenti numerosi in zona
Quando andarci:
- Mattina: per lo shopping tranquillo e i bar per la colazione
- Sera: per la passeggiata, l'aperitivo, la cena
- Fuori stagione: meno affollato ma alcuni negozi potrebbero essere chiusi
Cosa aspettarsi:
- Shopping: negozi di grandi firme, boutique, artigianato locale
- Mangiare: ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie
- Movida: locali notturni sulla Riva Destra
- Passeggiate: sotto le pinete, tra i palazzi storici
Perché Andarci (Davvero)
Perché il Corso Vittoria Colonna è il centro sociale di Ischia - il posto dove ischitani e turisti si incontrano, dove la vita dell'isola pulsa. Non è autentico nel senso di "borgo di pescatori intatto", ma è autentico nel senso di "luogo dove la gente vive davvero".
Va bene per chi cerca comodità, servizi, vita, movimento. Per chi vuole fare shopping, mangiare bene, bere un cocktail guardando la gente che passa. Per chi ama le passeggiate serali sotto le pinete profumate. Per chi vuole sentirsi parte della vita sociale dell'isola, non solo osservatore di cartoline.
Non va bene per chi cerca luoghi silenziosi e fuori dai circuiti turistici. Non è il Borgo di Celsa con i pescatori, non è Sant'Alessandro con Buchner, non è la Caletta Segreta nascosta tra gli scogli. È il centro commerciale all'aperto di Ischia - e questo non è né bene né male, è semplicemente quello che è.
Ma vale la pena sapere che quella via porta il nome di una delle donne più straordinarie che l'Italia abbia avuto. E che una volta, molto tempo fa, lì vicino - al Castello Aragonese - si respirava cultura alta, poesia, Rinascimento. Non shopping.
Il Tuo Timbro sul Passaporto
Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, il Corso Vittoria Colonna è una tappa che ti fa capire come Ischia sia cambiata nel tempo - da isola culturale del Rinascimento a isola termale turistica. Non è un giudizio, è solo un'evoluzione.
E se mentre passi davanti alle vetrine ti viene voglia di sapere chi era davvero Vittoria Colonna, fai una cosa: sali al Castello Aragonese, cammina dove lei camminava, guarda il mare da dove lei lo guardava, e prova a immaginare come doveva essere quest'isola quando la poesia contava più dello shopping.
Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola seguendo un filo rosso fatto di autenticità, non di luoghi comuni. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.
Corso Vittoria Colonna - 80077 Ischia Porto (NA)
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