Cornetto Ischitano

Il Cornetto Ischitano: L'Abbraccio tra Francia e Italia che Profuma di Casa
Viaggiatore! Sei possessore del Passaporto dell'Isola d'Ischia? Questa è una tappa da timbrare assolutamente.
Sono le sei del mattino. L'alba accarezza il porto di Ischia e dai forni dell'isola si diffonde un profumo che è impossibile ignorare. È dolce, burroso, con note di vaniglia e arancia. È il profumo che sveglia gli ischitani da generazioni, quello che accompagna i ritardi universitari, le domeniche pigre, le notti insonni dei ragazzi che escono dalla discoteca all'alba.
È il profumo del cornetto ischitano, e se ancora non lo conosci, preparati a innamorarti.
Una Storia di Famiglia e Genialità
Ci troviamo negli anni '20 del Novecento. Francesco Calise, dopo aver appreso l'arte della pasticceria a Napoli, apre un bar a Casamicciola, in Piazza Marina. Ma è suo figlio Emiddio, negli anni '60, a scrivere la storia che ancora oggi mangiamo ogni mattina.
Emiddio Calise era un visionario. Guardava i croissant francesi con la loro sfoglia croccante e pensava: "Meravigliosi, ma troppo friabili per il nostro ritmo di vita". Guardava i cornetti italiani con la loro brioche morbida e pensava: "Perfetti, ma manca quella texture che sorprende". Così fece l'impensabile: li sposò.
Pasta sfoglia e pasta brioche. Francia e Italia. Croccantezza e morbidezza. Un connubio rivoluzionario che nessuno aveva mai osato prima. Il Bar Calise divenne un pellegrinaggio, la sua ricetta una leggenda che ha formato generazioni di pasticcieri ischitani.
Il Cornetto Ape: Anatomia di una Perfezione
Il cornetto ischitano non è difficile da riconoscere. Già dall'aspetto ti racconta chi è: quel color miele di castagno, le striature chiaro-scure che ricordano il corpo di un'ape (non a caso alcuni lo chiamano proprio "cornetto ape"), la generosa spolverata di granella di zucchero che cattura la luce del mattino.
Poi lo mordi. E lì capisci.
La sfoglia esterna scrocchia, si sbriciola tra le dita. Poi cedi alla morbidezza avvolgente della brioche interna, umida, profumata di limone ischitano, vaniglia e quel burro di qualità che fa la differenza. Al centro, se scegli la versione classica, trovi un velo – davvero solo un velo – di crema pasticcera setosa e un'amarena sciroppata che bilancia la dolcezza.
La magia? La crema viene inserita prima della cottura, non dopo. Così diventa un tutt'uno con l'impasto, creando quell'equilibrio perfetto che rende il cornetto ischitano unico al mondo.
L'Arte della Pazienza: 24 Ore per la Felicità
Preparare un cornetto ischitano richiede 18-24 ore. Non è un prodotto industriale, non può esserlo. I due impasti vengono preparati separatamente: la pasta sfoglia con le sue piegature pazienti, la brioche con la sua lievitazione lenta con lievito madre. Poi vengono sovrapposti, laminati insieme, farciti con cura religiosa, lasciati riposare ancora, infine cotti.
È un rito, non una ricetta. È il tempo che si prende la cura. Ed è per questo che ogni cornetto ha un'anima.
Dove Incontrare la Tradizione
Bar Calise - Il Tempio Originale
Tre sedi sull'isola (Casamicciola in Piazza Marina, Ischia Porto vicino agli aliscafi, e Piazza degli Eroi) custodiscono la ricetta originale. Qui il cornetto è storia viva, quello che ispira tutti gli altri. È il punto di riferimento, il metro di paragone, l'esperienza che ogni viaggiatore deve provare almeno una volta.
Bar Calise Forio - La Tradizione nell'Anima
Nel cuore di Forio, l'omonimo bar dei fratelli Calise (un ramo della stessa storica famiglia) propone cornetti altrettanto rinomati, con standard altissimi e quell'atmosfera familiare che rende la colazione un momento speciale.
Forno Romeo - La Nuova Eccellenza
A Lacco Ameno, in Corso Angelo Rizzoli, Elio Romeo ha solo 31 anni ma è già una leggenda. Il Gambero Rosso gli ha assegnato i prestigiosi "Due Pani" nella guida 2025, riconoscimento che condivide con pochissimi forni in Campania.
Elio è nato sull'isola nel 1993, ha scoperto la sua vocazione a Londra, è tornato a casa e ha deciso di rivoluzionare il concetto di panificazione a Ischia. Usa grani antichi siciliani (russello, margherito), farine speciali, lievito madre vivo. Il suo cornetto ischitano ha conquistato esperti e turisti: rispetta il DNA della tradizione ma lo migliora nella tecnica, nella digeribilità, nella qualità degli ingredienti.
Apre alle prime luci dell'alba e già c'è la fila. Vale ogni minuto di attesa.
Ischia Pane di Alessandro Slama - Il Maestro dei Lievitati
Alessandro Slama è il pasticcere che ha vinto il premio per il miglior panettone tradizionale artigianale del 2019 e il secondo posto al concorso "Una mole di Colombe 2021". Il suo store "Ischia Pane" è un punto di riferimento per chi cerca lievitati di altissima qualità.
I suoi cornetti ischitani sono preparati con la stessa maestria dei suoi panettoni pluripremiati: tecnica impeccabile, ingredienti locali (agrumi ischitani profumati direttamente nell'impasto), rispetto assoluto della tradizione.
Panetteria Da Masaniello - La Specializzazione Recente
In Via Mazzella Michele 227, la Panetteria Da Masaniello è diventata negli ultimi anni un punto di riferimento per chi cerca cornetti ischitani di qualità. Hanno fatto una scelta coraggiosa: specializzarsi, migliorare, distinguersi.
Pane, dolci, gastronomia e quel profumo che sa di casa, di tradizione. I clienti parlano di "qualità superiore", di "prodotti freschi e ottimi", di "parigina serie A" (il pane francese tipico dell'isola). Il personale accoglie con sorrisi e simpatia, consigliando le migliori scelte.
Per chi cerca autenticità fuori dai circuiti più turistici, Da Masaniello è una scoperta preziosa.
Altri Artigiani del Gusto
L'isola è piena di bar e panetterie artigianali che propongono cornetti ischitani preparati con passione. Ogni comune ha i suoi maestri pasticcieri, spesso allievi della scuola Calise, che mantengono viva la tradizione con piccole variazioni personali. Passeggiando per i vicoli di Barano, Serrara Fontana, Casamicciola, troverai forni profumati dove vale la pena fermarsi.
Perché È un'Eccellenza Ischitana
Il cornetto ischitano è come la sfogliatella per Napoli: identitario, inimitabile, radicato nell'anima dell'isola. Non è solo tecnica (anche se la tecnica è complessa e richiede anni di esperienza), è cultura.
È il ragazzo che alle 3 di notte, uscendo dalla discoteca, passa dal forno e compra un cornetto caldo. È la famiglia che la domenica mattina fa colazione tutti insieme al bar. È il turista che lo assaggia appena sceso dall'aliscafo e decide che tornerà solo per quello. È il lavoratore che inizia la giornata con quel morso che sa di casa, anche quando casa è lontana.
Non si può copiare, non si può industrializzare. Si può solo rispettare, tramandare, migliorare.
Possessori del Passaporto dell'Isola d'Ischia: timbrate questa colazione. Il cornetto ischitano non è un dolce, è un abbraccio che sa di burro, limone e appartenenza.
Non hai ancora il Passaporto? Acquistalo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane – è il modo migliore per scoprire l'Ischia che si sveglia con il profumo del forno, quella autentica che si mangia con le mani e il cuore.
Prossima tappa da sognatore: Il Forno Romeo all'alba. Siediti fuori con il tuo cornetto ancora caldo, guarda il sole che sorge su Lacco Ameno, e capisci perché gli ischitani non se ne vanno mai veramente da quest'isola.
Dove si trova
Panetteria Da Masaniello
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