Chiesa della Madonna della Mercede

Chiesa della Madonna della Mercede - Quando Pregare Significava Sperare di Rivedere Tuo Figlio

Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia? Allora preparati a timbrare la chiesa che non nasce per devozione astratta. Ma per necessità concreta. Quella dedicata alla Madonna che riscattava i cristiani rapiti dai pirati saraceni. Quella dove per secoli le madri ischitane hanno pregato sperando di riavere indietro i figli portati via durante le razzie. Quella che a 500 metri sul livello del mare diventava rifugio quando dalle coste arrivavano le vele nemiche.

La Chiesa della Madonna della Mercede a Fontana non è la più grande dell'isola. Non è la più decorata. Ma ha un peso specifico che ti raggiunge prima ancora di varcare la soglia.

Perché qui la fede non era folklore. Era sopravvivenza.

1364: Quando un Vescovo in Fuga Costruì un Rifugio

Siamo nel 1364. Lo Scisma d'Occidente spacca la Chiesa. In Italia è il caos.

Un vescovo agostiniano - Bartolomeo Bussolaro da Pavia - fugge. Arriva a Ischia. Sale verso Fontana, nella contrada di Noia. E lì costruisce un hospitium: una struttura che è contemporaneamente rifugio religioso e punto di difesa.

La prima chiesa viene dedicata a Sant'Andrea. Ma è chiaro fin da subito: questo non è un posto di pianura. Questo è il posto dove si sale quando il pericolo viene dal mare.

Nei primi anni del 1500 viene edificata una nuova chiesa, dove ci troviamo oggi. Dedicata alla Madonna dell'Assunta.

Ma è nel 1796 che accade la svolta. La chiesa assume i titoli di San Sebastiano e, soprattutto, Santa Maria della Mercede detta "La Sacra" - la Madonna della Misericordia.

E qui la storia si fa pesante. Perché dedicare una chiesa alla Madonna della Mercede in un'isola continuamente razziata dai pirati non è una scelta casuale.

È un grido di aiuto scolpito nella pietra.

1218: L'Ordine che Riscattava gli Schiavi

L'Ordine della Mercede nasce a Barcellona nel 1218. San Pietro Nolasco ha una visione della Madonna che gli chiede di dedicare la vita al riscatto dei cristiani catturati dai pirati musulmani.

I frati mercedari fanno un quarto voto - oltre a povertà, castità, obbedienza. Il voto più estremo: offrire la propria vita in cambio dei prigionieri a rischio di apostasia.

Non è teoria. È pratica.

I mercedari raccolgono fondi. Negoziano. Trattano con i pirati. Attraversano il Mediterraneo. Vanno nei mercati degli schiavi del Nord Africa. Pagano riscatti. Liberano cristiani.

In 130 anni liberano 52.000 schiavi. In totale, fino al 1798: 100.000.

L'ultima "redenzione" è del 1798 a Tunisi: 830 prigionieri liberati dalla città di Carloforte, in Sardegna.

Quando leggi questi numeri, capisci cosa significava per la comunità di Fontana avere una chiesa dedicata alla Madonna della Mercede.

Non era devozione astratta.

Era la Madonna di chi aspettava il ritorno di un figlio. Di un padre. Di un fratello portato via durante una razzia. Era protezione concreta. Era memoria collettiva del dolore. Era l'unica speranza quando il mare portava terrore invece che pesce.

Fontana - a 500 metri sul livello del mare - era il rifugio. Quando vedevi le vele saracene, prendevi i bambini e salivi. Correvi verso l'interno. Verso le alture. Verso la chiesa.

E pregavi la Madonna della Mercede. Quella che liberava i prigionieri. Quella che riportava a casa i figli.

28 Luglio 1883: Quando la Terra Tremò

L'edificio attuale è del 1855, costruito dall'Università di Fontana - l'amministrazione locale dell'epoca.

Ma solo 28 anni dopo arriva il terremoto.

28 luglio 1883, ore 21:25. Magnitudo 5.8.

Tutta l'isola trema. A Serrara Fontana muoiono 28 persone. A Casamicciola 2.313. La facciata della chiesa di Serrara si stacca. Le case e le chiese di Fontana sono gravemente lesionate.

Anche la Madonna della Mercede subisce danni.

Ma viene ricostruita. E mantiene il suo titolo: Santa Maria La Sacra.

Perché ci sono chiese che crollano, e chiese che resistono. Questa era troppo importante per lasciarla andare.

La Chiesa Che Vedi Oggi

La facciata è elegante. Pilastri ionici collegati da architravi. Timpano triangolare. Torre laterale con l'orologio.

L'interno è una basilica a navata unica con soffitto piano. Sulla destra, tre ampi archi collegano una navata minore coperta da cupole a bacino.

Nella prima nicchia a sinistra: statua ottocentesca della Madonna delle Grazie, con la Vergine in abito decorato che tiene in braccio il Bambinello.

Nella nicchia dell'altare sinistro: la statua lignea della Madonna della Mercede del 1850.

In sacrestia: un prezioso ostensorio del maestro argentiere Mattia Condursi.

Nell'abside: un crocifisso settecentesco.

Una lapide interna raccorda la storia della chiesa dalle origini.

Non è sfarzosa come altre chiese dell'isola. Ma ha quella semplicità solida di chi sa di dover resistere.

E infatti è ancora lì. Dopo terremoti, secoli di abbandono e riscoperta.

24 Settembre (Ora 2 Agosto): La Festa che Non Dimentica

Ogni anno, il 24 settembre - ora spostato al 2 agosto per evitare il maltempo - Fontana celebra la sua Madonna.

Processioni. Concerti di bande musicali. Fuochi d'artificio. Sagra del vino.

Non è la festa più chiassosa dell'isola. Ma è sentita.

Perché qui non si festeggia solo una ricorrenza religiosa. Si rinnova un patto di protezione che dura da 650 anni.

Durante la novena si evocano ancora "le schiavitù morali e fisiche, le catene che oggi ancora, come 650 anni fa, imprigionano l'umanità".

Non sono parole vuote. Sono l'eco di generazioni che sapevano cosa volesse dire perdere qualcuno per sempre.

Nel 2014 si sono celebrati i 650 anni dalla fondazione. Il vescovo De Laurentis ha una tradizione: "Ogni 24 settembre ci portiamo in quel di Fontana lasciando al nostro Vicario generale ogni incombenza".

È il vescovo che sale in montagna. Non il paese che scende al vescovo.

È un dettaglio piccolo. Ma dice molto.

Calimera: Il Villaggio Greco Dove Sorge la Chiesa

La chiesa si trova dove un tempo sorgeva l'antico villaggio di Calimera.

Il nome è greco: Καλημέρα = "buongiorno" (perché era il primo punto dell'isola illuminato dal sole nascente). O forse da καλημεριϛ = "bel luogo".

Insieme a Noia (dal greco ανωγεων = "parte alta"), Calimera rappresenta le radici greche di Ischia. Il dialetto dei vecchi di Serrara Fontana conserva ancora lemmi greci, latini, spagnoli.

Calimera oggi è un borgo rupestre. Case scavate nel tufo. Cantine antiche. Un villaggio "fermo nel tempo".

E in mezzo a questo paesaggio arcaico, la chiesa della Madonna della Mercede continua a vegliare.

Perché Merita il Timbro sul Tuo Passaporto

Non vieni alla Madonna della Mercede per fare foto da Instagram. Non è nelle "Top 10 cose da fare a Ischia". Non ha milioni di follower.

Vieni perché questo è uno di quei posti che ti ricordano che Ischia non è solo mare cristallino e terme di lusso.

È anche montagne dove la gente si rifugiava. È chiese costruite come grido di aiuto. È fede nata dalla paura e trasformata in speranza.

Quando sei lì davanti, prova a immaginare:

Sei nel 1500. Hai visto le vele saracene all'orizzonte. Hai preso tuo figlio in braccio e sei corso su per i sentieri verso Fontana. Arrivi qui, ansimante. E vedi la chiesa.

Non è solo un edificio. È la promessa che qualcuno veglia. Che c'è ancora speranza. Che forse domani tuo figlio tornerà a giocare sulla spiaggia.

Questa è la Madonna della Mercede.

Non una cartolina. Una storia di sopravvivenza scritta in tufo verde e preghiere sussurrate per 650 anni.

Informazioni Pratiche

Dove si trova: Via G. Iacono, Fontana (Serrara Fontana) Strada Provinciale tra Serrara e Fontana Proprio sulla strada principale - impossibile non vederla

Come arrivarci:

  • In auto/scooter: Strada provinciale da Serrara verso Fontana, o viceversa
  • In bus: Linee CD (Circolare Destra) e CS (Circolare Sinistra) da Ischia Porto - fermata Fontana

Quando visitarla:

  • Sempre accessibile esternamente
  • Per l'interno: Messe domenicali ore 11:00 (estate) e 20:30 (estate) / 18:00 (inverno)
  • Festa patronale: 2 agosto (spostata dal 24 settembre)

Durata visita: 15-20 minuti (chiesa) Combinabile con: Belvedere di Serrara (5 min in auto), Calimera e Noia (borghi rupestri), Monte Epomeo

Note:

  • Chiesa attiva - silenzio e rispetto
  • Abbigliamento decoroso
  • Accanto alla chiesa: Villa Mercede (casa di riposo)
  • Piccola sorgente d'acqua ai piedi del piazzale (storica, citata da Giuseppe D'Ascia nell'800)

Il Tuo Timbro sul Passaporto

La Chiesa della Madonna della Mercede non è nelle guide turistiche internazionali. E forse è meglio così.

Perché questo è un posto che merita attenzione. Silenzio. Rispetto.

È la chiesa che per secoli ha custodito la speranza delle madri ischitane. Che ha visto generazioni pregare per il ritorno dei figli rapiti. Che è sopravvissuta a terremoti e secoli di storia.

È un pezzo di Ischia vera. Quella che non si vende. Quella che si custodisce.

Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. Ogni timbro è una storia. Ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.

Chiesa di Santa Maria della Mercede detta "La Sacra" Via G. Iacono Fontana, 80070 Serrara Fontana (NA)


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    Chiesa della Madonna della Mercede

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