Belvedere di Serrara

Belvedere di Serrara - Il Balcone di Ischia
Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia? Allora preparati a timbrare il belvedere che non urla. Quello dove non vai per la foto perfetta. Quello dove ti siedi su una panchina e - forse per la prima volta in vacanza - smetti di correre. Dove guardi Sant'Angelo ai tuoi piedi, Capri sullo sfondo, e capisci che a volte la cosa più rivoluzionaria che puoi fare è non fare niente.
Il Belvedere di Serrara Fontana non è il più famoso dell'isola. Quello è il Soccorso a Forio, con le sue folle e i suoi tramonti instagrammati.
Ma il Belvedere di Serrara è il più contemplativo.
E forse proprio per questo è il più necessario.
"Sulle Panchine Si Contempla lo Spettacolo del Mondo"
Nel 1959 lo scrittore Beppe Sebaste pubblica un libro dal titolo disarmante: "Panchine".
Un libro sulle panchine. Sui posti dove ci si siede per guardare. Per stare. Per perdere tempo sapendo che non lo stai perdendo.
Sebaste scrive:
"Sulle panchine si contempla lo spettacolo del mondo. Si guarda senza essere visti. E ci si dà il tempo di perdere il tempo, come leggere un romanzo. Ecco alcuni dei non piccoli piaceri del sedersi su una panchina."
La sua preferenza è per le panchine di città. Meglio ancora se in periferia. Dove ci si siede "per guardare la gente che si muove, che vive. Guardare l'autobus che passa, guardare i piccioni, guardare le nuvole sopra la testa".
Ma se Sebaste fosse venuto a Ischia, avrebbe amato il Belvedere di Serrara.
Perché qui - oltre a osservare la vita degli altri, l'autobus, i piccioni, le nuvole - c'è uno splendido panorama che abbraccia quasi per intero il versante meridionale dell'isola.
C'è "la Torre". L'isolotto tufaceo che protegge la piazzetta di Sant'Angelo. Che da quassù sembra un giocattolo. Una miniatura galleggiante nel blu.
C'è il mare. Che da 365 metri di altezza non fa rumore. È solo colore. Azzurro che sfuma in turchese, poi in verde smeraldo dove l'acqua è bassa.
E sullo sfondo - nelle giornate serene - Capri. E la penisola sorrentina.
Non è spettacolare come la vetta dell'Epomeo. Non è panoramico come Punta Imperatore.
Ma è contemplativo.
E forse è esattamente quello di cui hai bisogno.
365 Metri Dove il Turismo Non È Arrivato (Del Tutto)
Siamo a Serrara. Piazza Don Pietro Paolo Iacono. 365 metri sul livello del mare.
Il comune più alto dell'isola. Il meno popoloso. Quello dove - nonostante l'edilizia moderna - sopravvive ancora un pezzo di Ischia contadina. Quella vera. Quella che non si piega al turismo.
Non è un caso che molti turisti - specie durante l'estate - si rifugino qui per sfuggire alla calca delle località costiere.
Qui l'aria è più fresca. I ritmi sono più lenti. Non c'è movida. Non ci sono lidi affollati. Non c'è niente da fare.
E forse è esattamente per questo che vale la pena venire.
Il belvedere è uno slargo. Una piazza con panchine. Un bar con tavolini. Un pino secolare che offre ombra. E poco altro.
Ma quel "poco altro" è tutto.
Il Panorama Che Non Ha Bisogno di Filtri
Siediti. Guarda.
Proprio sotto i tuoi piedi: Sant'Angelo. Il borgo marinaro che da quassù sembra un presepe. Le case bianche addossate al costone di tufo. La piazzetta che tocca il mare. E l'isolotto - "la Torre" - che sembra staccato dal mondo.
Da est a ovest, la vista spazia:
- Costa Sparaina e Buttavento (Barano) - est
- Baia di Sorgeto (le terme naturali immerse nel verde)
- Promontorio di Punta Chiarito (dove tra 1993 e 1995 hanno trovato un villaggio greco)
- Monte di Panza
- Punta Imperatore (Forio) - ovest
Sullo sfondo (se la giornata è serena):
- Capri. Inconfondibile.
- Penisola sorrentina. Tutta la costa.
- Isole Pontine (Palmarola, Ventotene, Ponza, Santo Stefano, Zannone) - nei giorni più limpidi.
Non è un panorama che urla. È un panorama che sussurra.
E se hai la pazienza di stargli davanti, ti accorgi che cambia. Minuto dopo minuto. La luce del pomeriggio che diventa oro. Le ombre che si allungano. Il mare che cambia colore. Sant'Angelo che si accende. Capri che diventa una sagoma scura contro il cielo che arrossisce.
Come diceva Giuseppe Orioli - scrittore ravennate in vacanza a Ischia negli anni '30: "Ischia è tutto un panorama da ogni parte".
Aveva ragione.
Il Tramonto Che È Preghiera Laica
Vieni qui per il tramonto. È l'esperienza.
Non è scenografico come quello del Soccorso. Non è selvaggio come quello di Punta Imperatore.
Ma è intimo. È tuo.
Il sole scende dietro Punta Imperatore. Il cielo passa dall'azzurro all'arancio, poi al rosa, poi al viola. Sant'Angelo si illumina di riflessi dorati. "La Torre" diventa una silhouette nera contro il mare che brilla.
E tu sei lì. Su una panchina. O al tavolino del bar con un Aperol Spritz in mano. E per una volta non stai pensando a cosa fare dopo. Non stai programmando la serata. Non stai scorrendo Instagram.
Stai solo guardando il sole che cala.
Ed è preghiera laica. È meditazione senza nome. È il lusso di non fare niente e sentirsi ricchi.
Il Bar, le Panchine, il Pino Secolare
Il belvedere è semplice. Quasi spartano.
Le panchine: Circondano tutta la piazza. Pubbliche. Gratuite. Per tutti. Ci sono i turisti che fanno foto. Ci sono gli anziani del paese che chiacchierano in dialetto. Ci sono le coppie che si tengono per mano. Ci sono i solitari che leggono. O che semplicemente guardano.
Il bar panoramico: Tavolini con vista. Niente di fancy. Niente di lussuoso. Ma il caffè è buono. Lo Spritz è fresco. E la vista non ha prezzo.
Il pino secolare: Albero monumentale che offre ombra nelle ore più calde. Punto di riferimento. Presenza antica che ha visto generazioni di ischitani sedersi sotto di lui.
I binocoli: Installati lungo il belvedere. Per osservare meglio Sant'Angelo, Capri, la costa. Per giocare a riconoscere i dettagli.
Non serve altro.
La Chiesa del Carmine e l'Arco Che È Campanile
Proprio di fronte al belvedere - impossibile non vederla - c'è la Chiesa di Santa Maria del Carmine.
Ma non è una chiesa normale. Ha un elemento architettonico unico: il campanile poggia su un arco sotto il quale passa la strada.
Via Andrea Mattera. La Strada Provinciale 480. Passa letteralmente sotto il campanile. E da lì si biforca: una via porta ai Maronti (via Iesca), l'altra a Sant'Angelo (via Andrea Mattera).
Durante la festa della Madonna del Carmine (14-16 luglio), la sera del 16 c'è l'incendio simbolico del campanile. Fuochi pirotecnici che salgono lungo la torre. Il canto mariano "Salve del Ciel Regina". E tutto il belvedere pieno di gente.
È uno degli scenari più belli dell'isola.
(La chiesa merita un articolo dedicato - lo troverai nel Passaporto)
Via Andrea Mattera: La Passeggiata Più Belle dell'Isola
Dal belvedere parte quella che molti considerano la passeggiata più bella di Ischia: Via Andrea Mattera.
Una strada provinciale. Una cava risistemata anni fa dalla Provincia di Napoli. Che dal belvedere scende fino a Sant'Angelo.
30-40 minuti a piedi. In discesa. Lastricata in porfido. Molto ben tenuta.
Lungo il tragitto:
- Testimonianze dell'antica architettura rupestre
- Ville della Madonnella (parte alta di Sant'Angelo)
- Vigneti terrazzati
- Panorami mozzafiato ad ogni curva
Puoi farla anche al contrario - in salita da Sant'Angelo - ma è decisamente più faticoso. I turisti stranieri la adorano. Gli ischitani sanno che è uno dei tesori nascosti dell'isola.
Perché Merita il Timbro sul Tuo Passaporto
Il Belvedere di Serrara non è nelle "Top 10 cose da fare a Ischia" delle guide turistiche internazionali.
Non ha migliaia di recensioni su TripAdvisor. Non è il posto dove vengono i tour organizzati (anche se qualche bus turistico si ferma).
Ed è proprio per questo che merita il timbro sul tuo Passaporto.
Perché il Belvedere di Serrara è tempo ritrovato.
È il posto dove impari che a volte la cosa più rivoluzionaria che puoi fare in vacanza è sederti su una panchina e guardare il mondo senza doverlo per forza catturare, condividere, commentare.
È il posto dove capisci che Ischia non è solo spiagge affollate e terme di lusso. È anche borghi contadini dove la gente vive ancora ritmi umani. Dove il turismo è arrivato, ma non ha stravolto tutto.
È il posto dove il tramonto non è spettacolo. È esperienza personale. È tua. E di nessun altro.
Siediti. Respira. Guarda.
E poi - quando il sole è calato e il cielo è viola - scendi a Sant'Angelo per l'aperitivo. O risali verso Fontana per una cena con vista.
Ma prima fermati. Perditi sulle panchine del Belvedere di Serrara.
Non è tempo perso. È tempo ritrovato.
Informazioni Pratiche
Dove si trova: Piazza Don Pietro Paolo Iacono Serrara (Serrara Fontana) A metà strada tra Panza e Fontana, sulla strada provinciale principale
Come arrivarci:
- In auto/scooter: Strada provinciale - parcheggio piccolo disponibile
- In bus: Linee CD (Circolare Destra) e CS (Circolare Sinistra) da Ischia Porto - fermata Serrara Belvedere
- A piedi da Sant'Angelo: Via Andrea Mattera - 30-40 minuti in salita
Quando venire:
- Per il tramonto: Arriva 30-45 minuti prima (per scegliere il posto migliore)
- Per l'aperitivo: Dalle 18:00 alle 20:00
- Per evitare la folla: Tardo pomeriggio infrasettimanale
- Per la festa: 15-16 luglio (incendio del campanile della Chiesa del Carmine)
Durata:
- Minimo: 20-30 minuti (foto e via)
- Consigliato: 1-2 ore (aperitivo al tramonto)
- Ideale: Pomeriggio intero (belvedere + passeggiata Via Andrea Mattera + Sant'Angelo)
Servizi:
- Bar con tavolini panoramici
- Panchine pubbliche
- Binocoli
- Fermata bus
- Chiesa Santa Maria del Carmine (accanto)
Nelle vicinanze:
- Chiesa Santa Maria della Mercede (Fontana - 5 min in auto)
- Monte Epomeo (partenza sentiero da Fontana)
- Sant'Angelo (via Andrea Mattera - 30 min a piedi)
- Borghi di Calimera e Noia (architettura rupestre)
Note:
- Porta una giacca leggera (la sera può fare fresco a 365m)
- Il bar è informale - nessun dress code
- Prezzi non "da turistico" (borgo autentico)
- Silenzio e rispetto per gli abitanti locali
Il Tuo Timbro sul Passaporto
Il Belvedere di Serrara è il posto dove impari a stare fermi.
In un'epoca dove tutto è veloce, dove le vacanze sono liste di cose da vedere, dove il valore si misura in foto postate, il Belvedere di Serrara ti ricorda una cosa semplice:
A volte il lusso vero è perdere tempo.
Sedersi su una panchina. Guardare il tramonto. Lasciare che i pensieri vadano dove vogliono. Respirare aria fresca di montagna mentre il mare lontano brilla.
Non è spettacolare. Non è instagrammabile.
Ma è vero.
Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. Ogni timbro è una storia. Ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.
Belvedere di Serrara Piazza Don Pietro Paolo Iacono Serrara, 80070 Serrara Fontana (NA)
Dove si trova
Belvedere di Serrara
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