La Baia di Cartaromana

Baia di Cartaromana: Dove il Mare Bolle e la Storia Dorme Sott'Acqua

Fumarole Termali, Resti Romani Sommersi e il Posto Più Selvaggio di Ischia Ponte

Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia in mano? Allora preparati a timbrare una di quelle tappe che ti fanno dire "ecco, questo è il motivo per cui ho scelto Ischia". Non i Caraibi, non la Grecia, non le solite mete. Proprio qui, in questa baia selvaggia dove il mare letteralmente bolle e sotto i tuoi piedi dormono i resti di una città romana.

La Baia di Cartaromana non è una spiaggia "comoda". È una piccola insenatura di ciottoli e scogli incastrata sotto il Castello Aragonese, con un fondale vulcanico attivo che spara fumarole termali a 90°C, acque che cambiano temperatura ogni metro, e gli Scogli di Sant'Anna che emergono dal mare come sculture preistoriche.

Siamo sul versante sud-est di Ischia Ponte, in una delle baie più fotografate dell'isola ma anche una delle meno "addomesticate". Qui la natura fa quello che vuole: il mare si mescola con le sorgenti termali, i fondali nascondono mosaici romani, le rocce sono modellate dal vento e dal sale. È il tipo di posto dove la bellezza ti prende a schiaffi senza chiedere permesso.

L'Esperienza: Nuotare Tra Bolle di Zolfo e Storia Antica

Dimentichiamoci lo stabilimento balneare con il lettino numerato e il menu del bar plastificato. Cartaromana è esperienza pura, quasi primitiva.

Arrivi alla baia scendendo una scalinata ripida che parte dalla strada provinciale (via Nuova Cartaromana). Sono circa 220 scalini in pietra lavica, alcuni larghi, altri stretti, tutti abbastanza sconnessi. Passeggino da dimenticare a casa, scarpe comode obbligatorie, ginocchia funzionanti necessarie. La discesa è gestibile, la risalita dopo ore di mare – quella ti ricorda che hai delle gambe.

Una volta giù, ti ritrovi su una lingua di ciottoli scuri (vulcanici, ovviamente) con il mare davanti e il Castello Aragonese che ti sovrasta dall'alto. L'acqua è cristallina, profonda, e qui viene la parte magica: sparse nel fondale ci sono le fumarole.

Sono sbuffi di gas vulcanici e acqua bollente che escono dalla roccia sottomarina. Le vedi dalle bolle che salgono in superficie, le senti dall'odore di zolfo, le riconosci dall'acqua che cambia colore diventando lattiginosa. Nuoti in mare normale a 24°C, ti sposti di tre metri e sei in una sacca d'acqua a 38-40°. Ancora tre metri e trovi una fumarola dove l'acqua è talmente calda che non puoi metterci la mano.

È come avere una spa naturale in mezzo al Mediterraneo, senza biglietto, senza orari, senza regole – solo tu, il mare, e l'attività vulcanica che lavora sotto i tuoi piedi da millenni.

Per famiglie: fattibile con bambini sopra i 7-8 anni che nuotano bene e sono abituati agli scogli. Le fumarole vanno monitorate perché alcune sono davvero bollenti. Samuel se è pratico in acqua e curioso potrebbe impazzire per questa "caccia al tesoro termale", ma occhi aperti sempre. Niente bagnini, niente salvagente, solo mare vero.

Cosa Vedere (Sopra e Sotto il Mare)

Gli Scogli di Sant'Anna: Il simbolo iconico della baia. Tre grandi massi di tufo vulcanico che emergono dal mare a poche decine di metri dalla riva. Quello centrale ha quella forma a fungo/elefante che tutti fotografano. Ci puoi arrivare a nuoto (10 minuti dal bagnasciuga, mare permettendo) o noleggiando un kayak. Sulla roccia più grande c'è una piccola cappella dedicata a Sant'Anna – ci fanno pure la processione in barca ogni anno il 26 luglio.

Le Fumarole Sottomarine: Sparse un po' ovunque nel fondale, concentrazione maggiore verso il lato destro della baia (guardando il mare). Porta maschera e boccaglio per trovarle – vedi le bolle, segui le bolle, ed eviti di metterti esattamente sopra quelle più violente. Alcune sono delicate, altre sparano acqua a 90° come geyser subacquei.

I Resti Romani Sommersi: Sul fondale, tra 4 e 8 metri di profondità, ci sono i resti dell'antico porto romano di Aenaria (il vecchio nome di Ischia). Muri, colonne, mosaici, strutture portuali – tutto sommerso da un evento sismico nel I secolo d.C. Con maschera e un po' di apnea si vedono. Con le bombole si vedono ancora meglio. È un sito archeologico subacqueo semi-dimenticato, il che lo rende ancora più affascinante.

La Vista sul Castello: Da Cartaromana il Castello Aragonese si vede da un'angolazione che pochi conoscono – il versante sud, quello con le fortificazioni più massicce e drammatiche. La mattina presto o al tramonto la luce laterale crea contrasti assurdi. Foto garantite.

Cosa Portare (Non Negoziabile)

Essenziale:

  • Scarpette da scoglio robuste (i ciottoli sono appuntiti e le rocce termali scottano)
  • Maschera e boccaglio di buona qualità (sarebbe delitto non esplorare il fondale)
  • Acqua abbondante (non c'è nessuna fontana, nessun bar sulla spiaggia)
  • Crema solare resistente all'acqua (il sole qui picchia forte)
  • Piccolo zaino waterproof per tenere le cose al sicco

Consigliato:

  • Pinne (per raggiungere gli Scogli di Sant'Anna più facilmente)
  • Fotocamera subacquea o GoPro (i resti romani meritano documentazione)
  • Telo grande da stendere sui ciottoli (più comodo del sedersi direttamente)
  • Snack e pranzo al sacco (se pensi di starci tutta la giornata)
  • Cappello e maglietta per coprirsi (non ci sono ombrelloni)

Da lasciare a casa:

  • Aspettative di servizi balneari organizzati
  • Troppa roba da trasportare (ricorda i 220 scalini)
  • Bambini troppo piccoli o persone con problemi di mobilità

Informazioni Pratiche (Quelle Vere, Senza Illusioni)

Dove si trova: Ischia Ponte, versante sud, sotto il Castello Aragonese. Accesso dalla via Nuova Cartaromana (la provinciale che gira intorno all'isolotto del Castello).

Come arrivarci:

  • A piedi da Ischia Porto: 20 minuti di camminata
  • In auto/scooter: parcheggio libero sulla strada (pochissimi posti, d'estate dimenticalo dopo le 9:00)
  • Con mezzi pubblici: linee che vanno verso Ischia Ponte, scendi alla fermata Cartaromana, poi scalinata

Quando andarci:

  • Stagione: maggio-ottobre (prima e dopo il mare è troppo freddo per godersela)
  • Orario migliore: mattino presto (7:00-10:00) o tardo pomeriggio (16:30-18:30)
  • Evita: agosto pieno nei weekend (l'unico momento in cui è davvero affollata)

Quanto costa: Zero. Spiaggia libera totale. L'unica cosa che puoi pagare è il noleggio kayak se qualche operatore improvvisato si piazza lì (non sempre presente, €10-15/ora indicativo).

Tempo necessario: Minimo 3-4 ore se vuoi esplorare le fumarole, nuotare fino agli scogli, fare snorkeling sui resti romani. Meno non ha senso dopo la fatica della scalinata.

Servizi: Nessuno. Zero. Niente bar, niente docce, niente bagni, niente ombrelloni, niente lettini. Solo mare, scogli, e la scalinata che ti riporta alla civiltà.

Accessibilità: Inesistente per disabili o persone con difficoltà motorie. È un posto selvaggio, punto.

La Storia Sommersa (Letteralmente)

Cartaromana non è sempre stata una baia. Era il porto principale dell'antica Aenaria, la città greco-romana che sorgeva dove oggi c'è Ischia Ponte. Un porto attivo, trafficato, pieno di navi mercantili che commerciavano ceramiche, vino, olio in tutto il Mediterraneo.

Nel I secolo d.C., probabilmente intorno al 130 d.C., un evento sismico violento fece sprofondare una parte della costa. Il porto, le strutture portuali, i magazzini, le case vicine – tutto finì sott'acqua in poche ore. La città si spostò, il porto fu abbandonato, il mare si riprese quello che gli umani avevano costruito.

Per secoli Cartaromana è rimasta una baia semi-dimenticata, conosciuta solo dai pescatori locali che sapevano delle acque calde (utili d'inverno) e dei resti sul fondale (ottimi per i polpi che si nascondono tra le pietre antiche).

Negli anni '60-'70 alcuni archeologi iniziarono a mappare i resti sommersi. Trovarono muri, colonne, mosaici pavimentali, anfore, oggetti di uso quotidiano. Tutto giacente lì, quattro-otto metri sotto il pelo dell'acqua, visitabile con una semplice maschera.

Oggi è un sito archeologico sommerso non ufficiale – nel senso che ci puoi nuotare sopra liberamente, nessuno ti chiede il biglietto, ma non puoi toccare o portar via nulla (ovviamente). È un museo a cielo aperto, anzi a mare aperto.

Perché Andarci (La Verità Senza Sconti)

Perché è uno dei pochissimi posti in Italia dove puoi fare snorkeling su un sito archeologico romano mentre nuoti in acque termali naturali guardando un castello medievale. Tutto gratis, tutto selvaggio, tutto autentico.

Va bene se ti piace nuotare in acque profonde, se l'idea di esplorare rovine sommerse ti elettrizza, se cercare fumarole bollenti sul fondale ti sembra un'avventura degna. Va bene se apprezzi la bellezza aspra, non quella organizzata e messa in posa.

Non va bene se hai bisogno di comfort, se i ciottoli ti danno fastidio, se l'idea di non avere un bagno ti mette ansia, se pensi che una spiaggia senza bar non sia una spiaggia. Cartaromana è selvaggia e se ne vanta.

Il Tuo Timbro sul Passaporto

Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, la Baia di Cartaromana è quella tappa che ti fa sentire esploratore, non turista. Il timbro qui pesa – ha dentro duemila anni di storia sommersa, l'energia vulcanica che non smette mai di lavorare, e quel tipo di bellezza che non si lascia fotografare facilmente.

Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola seguendo un filo rosso fatto di autenticità, non di luoghi comuni. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.

Baia di Cartaromana - Via Nuova Cartaromana, 80077 Ischia Ponte (NA) | Spiaggia libera | Sempre accessibile | Scalinata ripida (circa 220 scalini)

Dove si trova 

Baia di Cartaromana

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