Baia della Scarrupata

Baia della Scarrupata: Dove la Terra Racconta Millenni e il Mare È Ancora Cristallo
Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia? Allora preparati a timbrare quella tappa che ti fa capire cosa significa davvero "selvaggio". Non è un posto per tutti – e forse è meglio così. È per chi vuole vedere Ischia come era prima che diventasse cartolina, quando il mare si guadagnava con le gambe o con una barca.
Siamo sulla costa sud dell'isola, nel comune di Barano, tra Ischia Ponte e la spiaggia dei Maronti. La Scarrupata – o Sgarrupata, come la pronunciano ancora i vecchi – è una di quelle baie che ti resta addosso. Costa altissima a strapiombo, stratificazioni geologiche che sembrano un manuale di vulcanologia a cielo aperto, e sotto un mare che ha ancora il colore che dovrebbe avere: verde smeraldo, trasparente, vivo.
"Scarrupata" in napoletano significa rovinato, cadente, irrecuperabile. Qui è una fortuna, non una condanna. Significa che è rimasto autentico.
Le Pareti Che Raccontano il Vulcano: Uno Spettacolo Geologico
Prima di arrivare al mare, alza lo sguardo. Quello che vedi sopra di te è la storia di Ischia scritta nella roccia. Prima il tufo bianco, poi il tufo giallo e le rocce ignimbritiche (quelle scure che sembrano bruciate – perché lo sono), infine il tufo verde del Monte Epomeo. Colori che vanno dal giallo ocra al rosso purpureo, stratificati in milioni di anni di eruzioni, raffreddamenti, esplosioni.
È quello che resta di uno dei più grandi vulcani dell'isola, in gran parte eroso dal mare. Ma le pareti sono ancora lì, verticali, impressionanti, a ricordarti che stai camminando su un pezzo di terra giovane – geologicamente parlando – che il fuoco ha plasmato e il mare continua a scolpire.
E sotto,
la spiaggia: ciottoli grandi levigati dal Tirreno, niente stabilimenti, niente lettini (solo quelli del ristorante se mangi), niente musica. Solo il rumore delle onde sui sassi e il vento tra i fichi d'india.
Il Mare della Scarrupata: Posidonia, Delfini e Snorkeling
L'acqua qui è diversa. Non è un'impressione – è la prateria di posidonia che cresce sul fondale e colora il mare di quel verde brillante che sembra finto ma è vero. La posidonia è l'indicatore numero uno di mare pulito: cresce solo dove l'acqua è ossigenata, trasparente, viva.
La Scarrupata fa parte dell'Area Marina Protetta Regno di Nettuno. Significa che il mare è sorvegliato, le regole sono rigide, l'ecosistema è protetto. Nelle prime ore del mattino puoi vedere gruppi di delfini che si avvicinano alla costa – non sempre, non garantito, ma capita.
Per chi ama lo snorkeling, questa è una delle zone migliori di Ischia. Acqua cristallina che ti permette di vedere i fondali per metri e metri, rocce sommerse, pesci argentei che guizzano tra le foglie della posidonia. Alla tua sinistra (guardando il mare) c'è la caletta di San Pancrazio, con una grotta dove i giochi di luce tra acqua e pietra creano effetti che sembrano una lanterna magica.
Come Arrivarci Via Terra: Il Sentiero dei Coraggiosi
Partiamo da quello che devi sapere: il sentiero non è una passeggiata. È fattibile, non serve essere alpinisti, ma serve testa e gambe. Se soffri di vertigini o hai problemi cardiaci, lascia perdere e prendi la barca. Se hai bambini piccoli, idem.
Il percorso:
- Raggiungi la località Vatoliere, frazione di Barano (in auto, scooter o bus)
- Arrivi alla chiesa del paese, imbocca la stradina che la costeggia
- La strada sale e ti porta in un bosco
- Trovi una croce di ferro (posta lì dai Padri Passionisti)
- Guarda a destra rispetto alla croce: c'è un sentiero stretto delimitato da una rete metallica
- Vedi una freccia con scritto "Ristorante sul mare" – seguila
- Arrivi a una scalinata ripida che scende verso la baia
La discesa dura 10-20 minuti a seconda del passo. Il primo tratto è facile, poi il sentiero diventa esposto – significa che hai il vuoto di fianco. Niente panico: non è pericoloso se stai attento, ma non è nemmeno il marciapiede.
Il terreno in alcuni punti può essere scivoloso (soprattutto dopo la pioggia o al mattino presto con la rugiada). Port
a scarpe chiuse con suola che tiene – sneakers vanno benissimo, infradito no.
Durante la discesa: canne, fichi d'india, macchia mediterranea, qualche ulivo, e l'azzurro del mare che ti accompagna. Quando arrivi in fondo, lo spettacolo vale ogni gradino.
Cosa portare:
- Acqua (almeno una bottiglia a persona)
- Scarpe da trekking o sneakers
- Scarpette da scoglio per la spiaggia (i ciottoli sono grandi)
- Telo (non ci sono ombrelloni – o ti costruisci un riparo con le canne che trovi, o ti metti all'ombra della parete rocciosa)
- Maschera e boccaglio se vuoi fare snorkeling
Come Arrivarci Via Mare: L'Opzione Comoda (e Scenografica)
Se non te la senti di fare il sentiero – o semplicemente preferisci arrivare dal mare – hai diverse opzioni:
Taxi boat dalla spiaggia dei Maronti:
- Servizio della Cooperativa Barcaioli San Michele
- In estate fanno la spola tra Maronti, Scarrupata e Baia di San Pancrazio
- Prezzi modici (circa 7-10€ a tratta)
- Verificare orari (dipendono dalla stagione)
Taxi boat dal porto di Sant'Angelo:
- Stesso servizio, parte dal porto di Sant'Angelo
- Ideale se alloggi nella zona sud-ovest dell'isola
Noleggio barca privata:
- Puoi noleggiare un gommone o una barchetta in uno dei porti dell'isola (Ischia Porto, Forio, Sant'Angelo)
- Con o senza skipper
- Ti permette di gestire i tempi come vuoi e di esplorare anche le altre baie vicine
Se hai una barca tua:
- Ancora a circa 200 metri dalla riva
- Il ristorante La Pace ha un servizio di barchetta che viene a prenderti e ti porta al pontile
- Oppure puoi chiamarli (tel. +39 338 526 7755) e ti vengono a prendere
Arrivare via mare ha un vantaggio scenografico: vedi la baia dal basso, con le pareti che ti sovrastano e i colori delle stratificazioni che cambiano con la luce. È uno spettacolo.
Ristorante La Pace: Dove il Coniglio Si Cuoce sul Tufo
L'unico punto di ristoro della Scarrupata è il Ristorante La Pace (chiamato anche semplicemente "La Scarrupata"). Gestione familiare, location unica, tavoli a pochi metri dal mare. Non è un posto dove vai per caso – ci vai perché hai scelto la Scarrupata.
I piatti:
- Coniglio all'ischitana: il piatto forte della casa, cotto lentamente su una brace di tufo naturale, servito con i bucatini. Da prenotare in anticipo.
- Spaghetti alle zucchine: specialità della casa, semplici ma fatti come si deve
- Pesce fresco: quello che è stato pescato quel giorno – spaghetti alle vongole, alle cozze, fritture, grigliate
- Cozze alla brace: condite in modo indimenticabile
- Vino con le percoche (pesche): il classico ischitano che qui sanno fare bene
- Antipasti: bruschette con pomodorini dell'orto, fiori di zucca fritti, tartare di pesce
Atmosfera: tavoli all'aperto, pergolato, vista mare a due metri dall'acqua. D'estate c'è spesso un musicista che suona dal vivo – chitarra, canzoni napoletane, l'atmosfera giusta per un pranzo lungo che diventa pomeriggio.
Servizi: se mangi al ristorante, puoi usare le sdraio in un'area ombreggiata. Alcuni giorni sono gratis, altri a pagamento (circa 10€) – dipende dall'affollamento e dalla stagione. Chiedi quando arrivi.
Prenotazione: obbligatoria in alta stagione, consigliata sempre. Il ristorante è piccolo, i tavoli sono limitati, e arrivare fin qui senza poter mangiare sarebbe un problema.
Tel: +39 338 526 7755
Come funziona se arrivi in barca: ancori al largo, chiami il ristorante o fai un cenno, e loro vengono a prenderti con la barchetta. Dopo pranzo ti riportano alla tua barca.
Informazioni Pratiche (Quelle Che Servono Davvero)
Quando andare:
- Primavera/autunno: il periodo migliore. Mare ancora bello, meno gente, temperatura perfetta per il sentiero
- Estate: bella ma affollata, soprattutto nei weekend. Andare presto al mattino (entro le 10) o nel tardo pomeriggio
- Inverno: il ristorante è chiuso, il sentiero è percorribile ma il mare è freddo e il tempo incerto
Quanto tempo serve:
- Mezza giornata minimo
- Se arrivi via terra, considera: 20 minuti discesa + permanenza in spiaggia + 30 minuti risalita (in salita si fatica di più)
- Se arrivi via mare, puoi gestire meglio i tempi
Cosa sapere:
- Non c'è ombra naturale sulla spiaggia (solo quella della parete rocciosa in certe ore)
- I ciottoli sono grandi: serve camminare con le scarpette da scoglio
- Il mare è profondo subito: non è una spiaggia per bambini piccoli
- Non ci sono servizi (bagni, docce, spogliatoi) – solo quelli del ristorante se sei cliente
- Portati via i rifiuti: è un'area protetta, lasciala come l'hai trovata
Perché Andarci (Davvero)
Primo: perché è una delle poche baie di Ischia ancora autentiche. Non trovi il lido attrezzato con le file di lettini, non trovi la musica a palla, non trovi la folla. Trovi il mare, la roccia, il silenzio.
Secondo: per lo snorkeling. Se ami vedere cosa c'è sotto l'acqua, questo è uno dei posti migliori dell'isola. Praterie di posidonia, pesci, trasparenza che ti permette di vedere a metri di distanza.
Terzo: per la geologia. Quelle pareti stratificate sono un viaggio nel tempo. Ogni strato è un'epoca, ogni colore è un'eruzione. È bellezza che ha un perché scientifico.
Quarto: per il ristorante. Il coniglio cotto sul tufo è una di quelle cose che assaggi e capisci perché la cucina ischitana è quello che è. Tradizione, semplicità, materia prima.
Il Tuo Timbro sul Passaporto
Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, la Scarrupata è una delle tappe che ti fanno dire "questo è il motivo per cui sono venuto qui". Non è facile da raggiungere, non è comoda, non è per tutti. Ed è proprio per questo che vale.
Quando risali – che sia per il sentiero o in barca – ti volti a guardare la baia dall'alto. Le stratificazioni colorate, il verde smeraldo dell'acqua, i ciottoli bianchi. E capisci che Ischia non è solo terme e movida. È anche questo: terra giovane, mare antico, e quella bellezza che si guadagna con le gambe o con il mare.
Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola vera, quella dove ogni timbro è una conquista, non una spunta su una lista. Ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo – soprattutto quando te lo devi sudare.
Ristorante La Pace (Scarrupata) - Via Chiummano, Località Scarrupata, Barano d'Ischia | Tel. +39 338 526 7755 | Aperto da aprile a ottobre (verificare date)









