Andar Per Cantine

Andar per Cantine: Quando Ischia Stappa i Vigneti dell'Epomeo

Passaporto dell'Isola d'Ischia alla mano? Perfetto, perché questa è una di quelle tappe che puoi timbrare solo poche settimane all'anno – tra settembre e ottobre (con bis natalizio) – quando i vigneti terrazzati dell'Epomeo aprono le loro cantine di tufo e l'isola si trasforma in un percorso enogastronomico diffuso.

Andar per Cantine non è una sagra del vino con gazebo e bicchieri di plastica. È un festival enogastronomico itinerante che ti porta dentro le vigne, dentro le cantine scavate nella roccia vulcanica, dentro la storia millenaria del vino ischitano – quello che i Greci bevevano già nell'VIII secolo a.C., quello che cresce su parracine (terrazzamenti impossibili costruiti a secco), quello che sa di tufo verde, sale marino, e sudore contadino.

Percorsi guidati tra vigneti verticali. Degustazioni di DOC Ischia (Biancolella, Forastera, Piedirosso) abbinati a prodotti a km0. Tramonti sull'Epomeo con il calice in mano. "Cantinando sotto le stelle" – serate con la luna piena dove bevi guardando il cielo nero punteggiato di stelle.

XVII edizione: 18 settembre - 5 ottobre 2025 (periodo vendemmia). Edizione natalizia: 28 dicembre 2025 - 3 gennaio 2026 (cantine illuminate, vin brulé, dolci tradizionali).

Organizzato dalla Pro Loco di Panza e altre associazioni locali, con il supporto dei produttori vinicoli dell'isola. Non è turismo enogastronomico mordi-e-fuggi: è esperienza autentica di un territorio che fa vino da 3000 anni.

Il Vino a Ischia: 3000 Anni di Eredità (Non È Marketing)

La Coppa di Nestore: VIII Secolo a.C.

Partiamo da lontano. VIII secolo avanti Cristo. I coloni greci euboici arrivano a Ischia (che chiamano Pithecusa) e fondano uno dei primi insediamenti greci in Occidente.

A Lacco Ameno viene ritrovata nel 1954 la famosa Coppa di Nestore – una coppa di ceramica con incisa un'iscrizione in greco arcaico che recita (traduzione libera): "Io sono la coppa di Nestore, buona da bere. Chi beve da questa coppa, subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona."

È una delle prime testimonianze scritte in alfabeto greco in Italia. E cosa testimonia? Che i Greci a Ischia bevevano vino durante i simposi (banchetti dove si discuteva di filosofia, politica, amore – sempre con vino abbondante).

Il vino non è arrivato dopo. Il vino c'era dall'inizio.

Oenaria: La Terra delle Viti

Uno dei nomi antichi di Ischia era "Oenaria" – dalla parola greca oinos (vino). Letteralmente: "terra delle viti."

Perché? Perché il suolo vulcanico è perfetto per la vite. Tufo verde ricco di minerali, drenaggio naturale (l'acqua scorre via, le radici non marciscono), esposizione al sole ottimale sui pendii dell'Epomeo, brezza marina che mitiga il caldo estivo.

Le viti crescevano (e crescono) su parracine – terrazzamenti costruiti con muri a secco di tufo verde, senza cemento. Tecnica millenaria che permette di coltivare su pendii impossibili, recuperando ogni metro quadro di terra coltivabile.

Questi muri non sono solo funzionali: sono architettura contadina – capolavori di ingegneria empirica che resistono da secoli, che plasmano il paesaggio, che caratterizzano l'identità visiva di Ischia tanto quanto le terme.

I Vitigni Autoctoni: DNA Ischitano

Il vino ischitano non si fa con Chardonnay o Merlot. Si fa con uve autoctone – vitigni che crescono solo qui (o quasi), selezionati nei secoli, adattati al terroir vulcanico.

Biancolella (bianco): Il vitigno più diffuso. Vino fruttato e floreale – profumi di pesca bianca, fiori d'arancio, erbe mediterranee. Fresco, sapido, con quella nota minerale che viene dal tufo. Si beve giovane, d'estate, freddo. Perfetto con crudi di pesce, fritture, insalate di mare.

Forastera (bianco): Più corposo e strutturato della Biancolella. Mineralità marcata (quasi salina), note di agrumi maturi, mandorla. Può invecchiare qualche anno. Si abbina bene a piatti più complessi: pasta con le vongole veraci, coniglio all'ischitana, formaggi di capra.

Piedirosso (rosso): Chiamato localmente "Per'e Palummo" (piede di colomba) per il colore rosso del raspo che ricorda la zampa del piccione. Vino rosso morbido, fruttato, poco tannico. Ciliegia, lampone, spezie dolci. Si beve anche giovane, non troppo freddo. Ottimo con carni bianche, salumi, pizza con scarola.

Altri vitigni minori:

  • Guarnaccia (bianco aromatico)
  • Casetta (bianco delicato)
  • Altri vitigni rari che resistono solo in piccoli appezzamenti custoditi da vecchi contadini

DOC Ischia dal 1966: Denominazione di Origine Controllata. Significa che il vino prodotto secondo disciplinare (vitigni, rese, zona di produzione) può fregiarsi del marchio DOC – garanzia di origine e qualità.

Non sono vini da collezione da migliaia di euro. Sono vini territoriali onesti – buoni, sinceri, che raccontano il posto da cui vengono.

L'Evento: Come Funziona "Andar per Cantine"

Il Concept: Vigneti Aperti

Per due settimane (settembre-ottobre, periodo vendemmia) le cantine dell'isola aprono le porte al pubblico. Non tutte insieme – a rotazione, secondo un calendario pubblicato dalla Pro Loco.

Ogni giorno ci sono percorsi guidati in diverse zone dell'isola:

  • Mattina: Visita ai vigneti, spiegazione delle tecniche di coltivazione, vendemmia dimostrazione (se sei nel periodo giusto, puoi anche partecipare)
  • Pomeriggio: Visita alla cantina (spesso scavata nel tufo), spiegazione del processo di vinificazione, degustazione vini + prodotti locali
  • Sera (alcune date): "Cantinando sotto le stelle" – degustazioni notturne con luna piena, luci soffuse, atmosfera magica

Non è una passeggiata in piano. I vigneti sono sui pendii dell'Epomeo – si sale, si cammina su sentieri sterrati, si suda. Serve scarpe da trekking (o almeno scarpe chiuse comode), acqua, cappello.

Ma quando arrivi in cima a un vigneto a 400-500 metri sul livello del mare, guardi giù verso Forio e il mare, ti versa un calice di Biancolella freddo, e il sole inizia a scendere... capisci perché hai fatto fatica.

I Percorsi Tematici

Ogni percorso è dedicato a un vitigno specifico o a una zona geografica.

Percorso Biancolella: Vigneti e cantine che producono prevalentemente Biancolella. Degustazione verticale (stessa uva, annate diverse) per capire come il vino cambia nel tempo.

Percorso Forastera: Focus sul vitigno più corposo, abbinato a formaggi caprini locali, salumi, pane casereccio.

Percorso Piedirosso (Per'e Palummo): Il rosso ischitano – meno diffuso, ma molto amato. Degustazione con abbinamenti di carne (coniglio, agnello).

Percorso "Alte Quote": Vigneti sopra i 500 metri (zona Monte Epomeo, Pietra dell'Acqua). Paesaggi verticali, vini più freschi e sapidi per l'altitudine.

Percorso "Cantine Storiche": Visite alle cantine più antiche, quelle scavate nel tufo verde secoli fa, con botti di legno vecchie quanto i nonni dei nonni.

Le Cantine Protagoniste

Cantina Calimera (Serrara Fontana): Posizione spettacolare sui pendii dell'Epomeo, vista fino a Pietra dell'Acqua(formazione rocciosa vulcanica a 788 metri). Vigneti eroici, vini di alta quota, famiglia che fa vino da generazioni. Degustazione in terrazza panoramica.

Cantina Raustella (Serrara Fontana): Famosa per le grotte scavate nel tufo dove il vino riposa in botti di legno. Temperatura costante tutto l'anno (14-16°C grazie al tufo), umidità perfetta. Visita alle grotte + degustazione sotterranea. Atmosfera suggestiva.

Cantine di Panza e Forio: Numerose piccole cantine a conduzione familiare che aprono durante il festival. Molte partecipano attivamente alla vendemmia (settembre), quindi puoi vedere (e partecipare) alla raccolta dell'uva, alla pigiatura tradizionale, alla festa post-vendemmia.

Casa D'Ambra (Panza): La cantina storica più antica (1888), quella del Museo del Contadino (articolo già fatto). Partecipa con degustazioni del Frassitelli (il cult wine di Ischia) e visite guidate ai vigneti a 600 metri.

Ogni anno il programma cambia leggermente – alcune cantine partecipano, altre no, dipende dalla vendemmia, dalla disponibilità, dagli accordi. Ma la struttura resta la stessa: vigneti aperti, cantine accoglienti, vino sincero.

Edizione Natalizia: Cantine Illuminate

Dal 28 dicembre al 3 gennaio c'è il bis natalizio di Andar per Cantine.

Stessa idea (percorsi guidati, degustazioni), ma con atmosfera natalizia:

  • Cantine illuminate con luci soffuse, candele, decorazioni tradizionali
  • Vin brulé (vino rosso caldo con spezie, chiodi di garofano, cannella, scorza d'arancia) servito fumante
  • Dolci natalizi ischitani: mustaccioli (biscotti al miele e mandorle), roccocò, struffoli, pasta di mandorle
  • Concerti/musica dal vivo in alcune cantine (canti popolari, zampogne, chitarra)

L'inverno a Ischia è silenzioso – pochi turisti, temperature miti (10-15°C), aria pulita. Camminare tra i vigneti spogli (la vite dorme in inverno) con un calice di vin brulé in mano, ascoltando canti natalizi in dialetto, è un'esperienza completamente diversa dall'edizione autunnale.

Non c'è vendemmia, non ci sono grappoli d'uva. Ma c'è intimità, calore umano, tradizione.

"Cantinando Sotto le Stelle"

Alcune serate speciali – di solito 2-3 durante le due settimane del festival – sono dedicate alle degustazioni notturne.

Si sale ai vigneti nel tardo pomeriggio, si visita la cantina, si degusta mentre il sole tramonta. Poi, quando scende il buio, restano solo le luci soffuse (candele, lanterne), la luna (se c'è – le date sono scelte in base al calendario lunare), le stelle.

Degustazioni a lume di candela. Musica dal vivo (chitarra, fisarmonica). Racconti dei produttori – storie di nonni che piantavano viti, di vendemmie eroiche, di annate difficili e annate benedette.

Il brindisi ischitano tradizionale: "Alla salute vosta!" (Alla vostra salute!) – detto con il dialetto stretto, con il calice alzato, con il sorriso vero.

Non è romanticismo costruito per Instagram. È convivialità mediterranea – quella che nasce dal vino condiviso, dal racconto ascoltato, dalla bellezza naturale che ti circonda.

Perché Partecipare (Oltre al Vino)

1. Esperienza Autentica

100% produttori locali. Zero importazioni, zero cantine industriali, zero vini commerciali. Solo famiglie che coltivano viti da generazioni, che conoscono ogni filare, che sanno raccontare il loro lavoro.

Non è una fiera enologica con stand tutti uguali. È casa loro che aprono, vigneti loro che mostrano, vino loro che versano.

2. Paesaggi UNESCO (Candidati)

I vigneti terrazzati di Ischia sono candidati a Patrimonio UNESCO (insieme ad altri paesaggi viticoli mediterranei). Le parracine, i muri a secco, l'architettura contadina – tutto questo rischia di essere riconosciuto come patrimonio dell'umanità.

"Andar per Cantine" ti permette di camminare dentro questo paesaggio – non guardarlo da lontano, ma viverlo. Toccare i muri di tufo, salire i gradini tra i filari, capire la fatica e la bellezza.

3. Cultura Millenaria Viva

Il vino a Ischia non è iniziato 50 anni fa con la DOC. È iniziato 3000 anni fa con i Greci. E non si è mai fermato.

Partecipare ad Andar per Cantine significa toccare con mano questa continuità: lo stesso suolo vulcanico, gli stessi vitigni (o loro discendenti diretti), le stesse tecniche di terrazzamento.

I produttori non sono sommelier in giacca e cravatta. Sono contadini-viticoltori – mani callose, dialetto stretto, conoscenza empirica tramandata oralmente. Parlano di vino come parlerebbero di figli.

4. Adatto a Tutti (Con Distinguo)

Va bene per:

  • Wine lovers (ovvio – degustazioni di qualità, vini rari)
  • Famiglie (i percorsi diurni sono adatti anche a bambini grandicelli – camminata in natura + merenda con prodotti locali)
  • Coppie (romanticismo garantito, soprattutto nelle serate sotto le stelle)
  • Solitari (ti aggreghi al gruppo, conosci gente, condividi)
  • Fotografi (paesaggi vitivinicoli spettacolari, luce perfetta al tramonto)

Non va bene per:

  • Chi non beve alcol (ovvio – puoi venire lo stesso per il paesaggio e i prodotti, ma il focus è il vino)
  • Chi ha problemi di mobilità (vigneti in pendenza, sentieri sterrati, scale)
  • Chi cerca eventi mondani chic (questo è rustico, autentico, a volte sporco di terra)

5. Prezzi Onesti

Biglietti indicativi: €20-30 a persona per un pacchetto completo (visita vigneto + cantina + degustazione 3-4 vini + prodotti km0).

Non è gratis, ma non è nemmeno il prezzo di una degustazione in enoteca di città. Considerando che include:

  • Guida esperta
  • Visita ai vigneti e cantina
  • Degustazione vini (3-4 etichette)
  • Prodotti locali (formaggi, salumi, pane, verdure, dolci)
  • Paesaggio mozzafiato

...è onesto.

Informazioni Pratiche (Quelle Che Servono Davvero)

Quando:

  • Edizione autunnale (XVII ed.): 18 settembre - 5 ottobre 2025
  • Edizione natalizia: 28 dicembre 2025 - 3 gennaio 2026

Dove: Varie cantine tra Panza, Forio, Serrara Fontana – zone viticole principali dell'isola. Il programma dettagliato con date/orari/cantine viene pubblicato circa 1 mese prima su:

  • Sito Pro Loco Panza: prolocopanzaischia.it
  • Facebook: cerca "Andar per Cantine Ischia"
  • Instagram: @andarpercan tine_ischia (verifica handle esatto)

Prenotazione: Obbligatoria o fortemente consigliata. I gruppi sono a numero chiuso (max 25-30 persone per mantenere qualità dell'esperienza). Prenota appena esce il programma, soprattutto per le serate "Cantinando sotto le stelle" (posti limitatissimi).

Prenotazione via:

  • Email/telefono della Pro Loco Panza
  • Piattaforme online (se attivate)
  • Direttamente presso le cantine (alcune)

Cosa portare:

  • Scarpe da trekking o scarpe chiuse comode (no infradito, no tacchi)
  • Acqua (almeno 0,5 litri – i vigneti sono in salita, si suda)
  • Cappello e crema solare (settembre può essere ancora caldo)
  • Giacca leggera (le serate si rinfrescano, soprattutto in quota)
  • Macchina fotografica (paesaggi spettacolari, ma ricordati di guardarli anche senza schermo)

Durata:

  • Percorsi diurni: 2-3 ore
  • Percorsi serali "sotto le stelle": 3-4 ore

Trasporti: Molte cantine sono in zone non facilmente raggiungibili coi mezzi pubblici. Opzioni:

  • Auto/scooter a noleggio (consigliato)
  • Taxi (costoso se vai da solo, ok se in gruppo)
  • Navette organizzate (alcune edizioni le hanno, verifica sul programma)
  • A piedi (solo se alloggi nelle vicinanze)

Lingua: Guide parlano italiano (ovvio) e spesso inglese/tedesco (turisti nord-europei amano Ischia). Se parli solo inglese, specifica in fase di prenotazione – ti indirizzano ai percorsi con guida bilingue.

Il Tuo Timbro sul Passaporto

Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, Andar per Cantine è una di quelle tappe stagionali che meritano il timbro speciale. Scrivi "vendemmia 2025 - Biancolella sotto le stelle" o "vin brulé Natale - Cantina Raustella" – il percorso specifico che hai fatto.

Alcune cantine hanno timbri personalizzati (chiedilo al produttore a fine degustazione). Collezione nel collezione: timbro Eccellenze Ischitane + timbro della cantina visitata.

Non hai ancora il Passaporto? Lo trovi sul sito di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola anche attraverso il vino e i sapori, non solo luoghi e monumenti. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo – in questo caso, anche nella pancia.

Prossima tappa consigliata: Museo del Contadino – Casa D'Ambra (articolo già fatto) – se partecipi ad Andar per Cantine e visiti Casa D'Ambra, completa l'esperienza con il museo che racconta la civiltà contadina ischitana. Vino + cultura = esperienza completa.

Andar per Cantine - XVII edizione autunnale: 18 settembre - 5 ottobre 2025 | Edizione natalizia: 28 dicembre 2025 - 3 gennaio 2026 | Zone: Panza, Forio, Serrara Fontana | Biglietti: €20-30 circa (percorso completo) | Prenotazione obbligatoria | Organizzazione: Pro Loco Panza + cantine locali | Info e calendario: prolocopanzaischia.it | Vitigni: Biancolella, Forastera, Piedirosso (Per'e Palummo) | DOC Ischia dal 1966 | Brindisi ischitano: "Alla salute vosta!"


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