Spiaggia dei Maronti

Spiaggia dei Maronti: Tre Chilometri Dove il Vulcano Racconta Storie

Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia in mano? Allora preparati a timbrare quella che probabilmente è la tappa più lunga – letteralmente. Tre chilometri di sabbia vulcanica scura che si tuffano nel mare tra Barano e Sant'Angelo, protetti da colline che sanno di ginestre e macchia mediterranea.

I Maronti non sono "solo la spiaggia più grande dell'isola". Sono quel posto dove il vulcano non si è mai addormentato del tutto, dove puoi cucinare un pollo sottoterra mentre fai il bagno, dove trovi terme romane scavate nel tufo a 300 metri dalla riva. E dove, se hai voglia, puoi passare l'intera giornata senza mai annoiarti – o spostarti in taxi boat se proprio camminare sotto il sole non ti va.

Il Nome Racconta: "Spiaggia Tranquilla" (O Quasi)

Maronti viene dal greco antico: "μα ρόων" tradotto dai Romani con "non quatior" – letteralmente "non sono scosso", quindi "spiaggia tranquilla". Un nome che stride un po' con la realtà del posto, dove sotto la sabbia ribollono 100 gradi e la storia è tutt'altro che pacifica (pirati compresi, ma ci arriviamo).

Però in effetti, quando arrivi qui e vedi questa lunga distesa riparata dalle colline, capisci cosa intendevano gli antichi. È una baia che ti accoglie, che non ti sbatte in faccia il vento come altre spiagge dell'isola. Il mare è più aperto, sì, ma le montagne alle spalle creano una sorta di abbraccio naturale.

Tre Chilometri, Mille Modi di Viverla

La bellezza dei Maronti è che non esiste una sola esperienza. Con tre chilometri di arenile hai stabilimenti attrezzati, tratti di spiaggia libera, ristoranti, baracchini, zone super frequentate e angoli semi-deserti. Dipende dove ti piazzi.

La sabbia è particolare: granelli vulcanici più spessi rispetto ad altre spiagge ischitane. Il vantaggio? Non si attacca addosso come una seconda pelle. Lo svantaggio? Il mare diventa profondo già dopo 2-3 metri dal bagnasciuga, quindi occhio se hai bambini piccoli o non sei un nuotatore sicuro.

Gli stabilimenti balneari si alternano lungo tutta la costa. I prezzi oscillano tra i €15 e i €25 al giorno per ombrellone e due lettini (in alta stagione può salire). Molti hanno il ristorante annesso, quindi puoi passare davvero l'intera giornata senza spostarti.

La spiaggia libera è ampia e generosa. Se vuoi risparmiare o preferisci l'essenziale, qui trovi spazio per te anche ad agosto – magari non proprio sotto Sant'Angelo, ma verso il centro della baia sì.

Le Fumarole: Dove la Terra Cucina per Te

Arriviamo al pezzo forte. All'estremità della spiaggia, verso Sant'Angelo, c'è un tratto dove il sottosuolo fa sul serio. Si chiamano Le Fumarole e sono esattamente quello che ti aspetti: vapori che escono dalla sabbia, temperature che arrivano a 100°C in certi punti, bolle di gas che salgono dal fondale marino.

Gli antichi Romani ci facevano le sabbiature terapeutiche (e funzionano ancora per dolori articolari, reumatismi e tensioni muscolari). Ma la tradizione più bella è un'altra: cucinare sottoterra.

Carta stagnola, pollo (o patate, o uova), sale, erbe aromatiche. Scavi una buca nella sabbia calda, seppellisci il cartoccio, aspetti un'ora abbondante e boom – cena gourmet alimentata dall'Epomeo. È un rituale che qui si fa da generazioni, soprattutto la sera quando la sabbia rimane calda e il tramonto rosseggia sul mare.

Attenzione: le Fumarole sono uno spettacolo, ma vanno rispettate. Cammina con le scarpe (o almeno le infradito), non toccare la sabbia a caso e tieni presente che in alcuni punti scotta davvero. Con un minimo di cautela è un'esperienza sicura e indimenticabile.

Cavascura: Le Terme Che I Romani Ci Invidiano Ancora

A 300 metri dalla spiaggia, nascosto in un canyon di tufo, c'è Cavascura – probabilmente il centro termale naturale più antico di Ischia ancora attivo. Si arriva seguendo un rivoletto di acqua calda che si infila tra le pareti della collina. Già il percorso è un viaggio nel tempo.

Vasche scavate nella roccia viva, cascate di acqua termale a 70-80°, grotte naturali usate come saune, stufe di vapore dove i gas vulcanici salgono direttamente dal sottosuolo. Non è un parco termale moderno con piscine e sdraio – è un bacino idrologico allo stato naturale che conserva lo stesso aspetto di duemila anni fa.

Il percorso benessere base costa €20 e include: bagno termale in vasca, doccia termale naturale, sauna nelle grotte, uso lettini. Puoi aggiungere fanghi, massaggi, inalazioni – oppure semplicemente stare lì e assorbire il fatto che stai facendo la stessa cosa che facevano i legionari romani dopo le battaglie.

Orari: aperto da aprile a ottobre, tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00.
Come arrivarci: a piedi dalla spiaggia (15 minuti), in taxi boat da Sant'Angelo chiedendo di scendere a Cavascura, o semplicemente seguendo il rivolo d'acqua calda che parte dalla battigia.

Samuel qui impazzirebbe – tra sabbia bollente e grotte scavate nel tufo, è un parco giochi geologico naturale.

Olmitello: L'Altra Sorgente Dimenticata

Sempre camminando verso Sant'Angelo, dopo circa 10 minuti di passeggiata lungo la spiaggia (o via taxi boat), trovi la Cava di Olmitello. Meno turistica di Cavascura, ma altrettanto affascinante.

Qui sgorga un filo d'acqua che è conosciuto per le sue proprietà terapeutiche sin dal XV secolo. È il naturale prolungamento costiero della famosa Fonte delle Ninfe Nitrodi che sgorga più in alto a Buonopane. L'acqua di Olmitello è particolarmente mineralizzata, ottima per la diuresi e per le vie urinarie.

L'accesso è libero e gratuito. Non aspettarti una spa – aspettati natura, rocce, e acqua che scende dalla montagna. Proprio come dovrebbe essere.

La Storia Che Non Ti Aspetti

Questa baia ha una storia aristocratica. Fu Federico d'Aragona, nel 1500, a donarla al popolo ischitano come ricompensa per la fedeltà dimostrata durante le guerre dinastiche. Promontori, spiagge, mare per mezzo miglio attorno alla costa – tutto divenne proprietà collettiva degli isolani, che potevano affittare gli spazi e ricavarne reddito.

Un gesto che oggi chiameremmo "beni comuni". All'epoca significava semplicemente sopravvivenza economica per una comunità di pescatori e contadini.

Ma la storia dei Maronti include anche pirati. Il mare qui diventa subito profondo, quindi le navi potevano avvicinarsi molto alla riva. I pianori sopra la spiaggia servivano come rifugi sicuri e nascondigli per il bottino. Scavavano pozzi circolari con base ampia e imboccatura stretta, riempivano di merce preziosa, chiudevano con una pietra, ricoprivano di terra e piantine. Poi ripartivano, lasciando segnali per ritrovare il tesoro più tardi.

Nessuno sa quanti di quei tesori siano ancora sottoterra.

Informazioni Pratiche (Quelle Che Ti Servono Davvero)

Dove si trova: Comune di Barano d'Ischia, tra Testaccio e Sant'Angelo.

Come arrivarci:

  • In bus: linea 5 da Ischia Porto (circa 30 minuti), fermate multiple lungo la spiaggia. Anche linee 10 (da Forio) e 11 (da Serrara).
  • In auto/scooter: dalla frazione Testaccio si scende con una strada panoramica a forma di "M" (ti regala una delle viste più belle dell'isola durante la discesa). Parcheggi custoditi a pagamento nel piazzale principale.
  • In taxi boat: da Sant'Angelo, corse ogni 15 minuti circa fino alle 19:00-19:30. Costa intorno ai €3 a persona. Comodo se non vuoi camminare 10 minuti sotto il sole o se vuoi spostarti lungo la spiaggia senza fatica.

Servizi: stabilimenti balneari con ombrelloni/lettini (€15-25/giorno a seconda del periodo), ampie zone di spiaggia libera, docce pubbliche, noleggio natanti, windsurf, SUP, beach volley. Ristoranti e bar lungo tutta la costa, molti aperti anche di sera.

Quando andarci: aperta tutto l'anno, ma i servizi (stabilimenti, ristoranti, taxi boat) operano principalmente da aprile/maggio a ottobre. In luglio e agosto è affollata ma non impossibile – la lunghezza della spiaggia aiuta. In giugno e settembre è perfetta.

Quanto tempo starci: minimo mezza giornata. Se vuoi fare Fumarole + Cavascura + pranzo + bagno tranquillo, conta l'intera giornata.

Perché Andarci (Davvero)

Perché unisce cose che raramente trovi insieme: spazio (3 km, non ti senti mai ingabbiato), natura termale selvaggia (le Fumarole sono uniche), storia viva (Cavascura non è una ricostruzione), e quella sensazione di "mare vero" che su alcune spiagge più turistiche si perde.

Va bene per famiglie con ragazzi che sanno nuotare, coppie in cerca di pace, gruppi di amici che vogliono sia relax che movida (i locali la sera ci sono), appassionati di termalismo, curiosi della geologia vulcanica, e chiunque voglia provare l'esperienza surreale di cucinare sottoterra.

Non va benissimo per famiglie con bambini piccolissimi (il mare diventa profondo subito), per chi cerca spiaggia super fine da cartolina (qui la sabbia è vulcanica e ruvida), o per chi odia camminare (anche se i taxi boat risolvono il problema).

Il Tuo Timbro sul Passaporto

Se hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia, i Maronti sono una di quelle tappe che meritano più di un timbro. Uno per la spiaggia, uno per le Fumarole, uno per Cavascura – perché in realtà sono tre esperienze diverse nello stesso posto.

E quando torni a casa e racconti "ho cucinato un pollo sotto la sabbia bollente guardando il tramonto su Sant'Angelo", avrai quella storia che la gente non dimentica. Perché di posti così, sulla faccia della Terra, non ce ne sono molti.

Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. È il modo migliore per esplorare l'isola seguendo un filo rosso fatto di autenticità, non di luoghi comuni. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.

Spiaggia dei Maronti – Barano d'Ischia / Serrara Fontana | Bus: linea 5, 10, 11 | Taxi boat da Sant'Angelo | Aperta tutto l'anno, servizi aprile-ottobre

Dove si trova 

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