La Ruota degli Esposti

La Ruota degli Esposti di Forio: Un Pezzo di Storia Nascosto nel Centro Storico

Cos'è e dove toccare un pezzo di pietra in cui venivano riposte tante speranze

Passeggiando per i vicoli del centro storico di Forio, pochi sanno che esiste un piccolo monumento silenzioso che racconta una delle pagine più struggenti della storia sociale europea: la Ruota degli Esposti. Un pezzo di pietra che porta con sé secoli di storie dolorose, scelte disperate e, allo stesso tempo, un tentativo di proteggere la vita innocente.

Che Cos'è la Ruota degli Esposti?

La Ruota degli Esposti, o Rota degli Esposti, era una bussola girevole di forma cilindrica, di solito costruita in legno, divisa in due parti: una rivolta verso l'esterno e una verso l'interno. Attraverso uno sportello, era possibile collocare gli esposti – cioè i neonati abbandonati – senza essere visti dall'interno.

Un meccanismo semplice ma ingegnoso: la madre (o chi per essa) poteva lasciare il bambino nella parte esterna della ruota, farla girare, e il neonato si trovava così all'interno della struttura, dove veniva raccolto senza che nessuno potesse vedere chi lo aveva lasciato. L'anonimato era totale, la vergogna evitata, la vita del bambino salvata.

Perché Abbandonavano i Neonati?

Nell'antichità, abbandonare figli indesiderati era uso alquanto diffuso presso diverse popolazioni. Gli Ebrei, ad esempio, ne vietavano l'uccisione ma permettevano l'abbandono o la vendita degli illegittimi. La Grecia di Solone e Licurgo considerava legale l'infanticidio e l'abbandono.

Le ragioni erano molteplici: povertà estrema, figli nati fuori dal matrimonio, impossibilità di mantenere un'altra bocca da sfamare, pressioni sociali. In un'epoca senza welfare, senza assistenza sociale, senza alcuna rete di protezione, la ruota degli esposti rappresentava l'unica alternativa tra l'abbandono totale (che spesso significava morte certa) e la possibilità che il bambino sopravvivesse.

La Storia delle Ruote degli Esposti

La prima "ruota" compare in Francia, nell'Ospedale dei Canonici di Marsiglia nel 1188, e poco dopo ad Aix-en-Provence e a Tolone.

In Italia, secondo la tradizione, Papa Innocenzo III, turbato da ricorrenti sogni in cui gli apparivano cadaveri di neonati ripescati dalle reti nel Tevere, istituì una "ruota" nel 1198 nell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia.

Da quel momento, le ruote degli esposti si diffusero in tutta Europa, diventando un elemento architettonico presente in quasi tutti i brefotrofi, orfanotrofi e ospedali che accoglievano bambini abbandonati.

Perché Fu Abolita?

In Francia e in Italia, dove venivano abbandonati ogni anno dai trenta ai quarantamila neonati, si cominciò a considerare l'idea di abolire la ruota anche per le miserevoli condizioni dei brefotrofi, dove morivano per stenti la maggior parte degli esposti.

La prima città in Italia a chiudere la ruota fu Ferrara nel 1867, seguita a mano a mano da altre città in tutto il corso dell'Ottocento, sino alla completa abolizione delle "ruote" nel 1923 con il "Regolamento Generale per il Servizio d'Assistenza agli Esposti" emanato dal primo governo Mussolini.

E Oggi in Italia?

La legge italiana prevede il diritto alle donne di partorire in anonimato, di essere assistite in ospedale e di non essere perseguite se decidono di non riconoscere il figlio.

I tribunali italiani non possono cercare di identificare il padre naturale mentre, per il diritto del neonato ad avere una famiglia, possono dichiararne lo stato di abbandono e mettere in atto le procedure per la sua adottabilità.

Tuttavia, a differenza dell'Italia, alcuni paesi dell'Europa continentale (Germania, Svizzera, Olanda e Spagna) riconoscono il diritto dell'adottato adulto di accedere alle proprie origini familiari e genetiche.

Dove È Ancora Legale nel Mondo?

In India e in Pakistan lo scopo delle "ruote" è principalmente quello di fornire un'alternativa all'infanticidio femminile, che si verifica a causa di fattori socio-economici tra cui l'alto costo della dote che i genitori devono sostenere per il matrimonio della figlia. La reintroduzione delle "ruote" è avvenuta dal 1952.

Dal 2000 sono stati introdotti in Germania, dove ci sono circa 100 sportelli.

In Sudafrica la prima ruota è stata installata nel luglio 1999 presso la Door of Hope Children's Mission (Hole in the Wall), in una piccola chiesa della missione in Berea a Johannesburg.

Dove Si Trova a Ischia la Ruota degli Esposti?

Non è semplice trovarla, in quanto su Google non è segnata bene, ma vi spieghiamo come raggiungerla:

  1. Arrivate nel comune di Forio presso la fontana situata al centro storico
  2. Da lì inoltratevi in Via Sant'Antonio Abate, dove si trova il Comando Vigile
  3. Proseguite dritto fino ad arrivare al fiorista L'Orchidea
  4. Proseguite ancora dritto per altri 20/30 metri guardando bene sulla vostra destra
  5. Troverete 2 vicoli (su Maps ne è segnato uno solo): entrate nel secondo
  6. In alto a sinistra trovate la scritta "Vico Annunziata"
  7. Procedete fino in fondo e guardate sempre sulla sinistra
  8. Quasi alla fine del vicolo la troverete

Un Monumento alla Fragilità Umana

La Ruota degli Esposti di Forio non è solo un reperto storico. È un monumento alla fragilità umana, alle scelte impossibili, alla disperazione ma anche alla speranza. Ogni pietra di quella struttura ha visto mani tremanti lasciare un fagotto prezioso, ha sentito pianti soffocati, ha custodito segreti che non saranno mai svelati.

Oggi, visitare questo luogo significa fare i conti con una pagina di storia che parla di noi, delle nostre contraddizioni, della distanza che abbiamo percorso e di quanto ancora ci sia da fare per proteggere i più vulnerabili.

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