Procida

Procida: L'Isola che il Tempo Ha Dimenticato di Cambiare
La Sorella Minore del Golfo di Napoli
A pochi minuti di navigazione da Ischia, Procida emerge dalle acque del Tirreno come un presepe colorato che sfida le logiche del turismo di massa. Mentre le sue sorelle maggiori hanno dovuto fare i conti con la fama internazionale, questa piccola isola di appena 4 chilometri quadrati è rimasta miracolosamente fedele a se stessa: un borgo di pescatori dove il tempo scorre ancora al ritmo delle reti da riparare e delle barche da ridipingere.
Capitale Italiana della Cultura 2022, Procida non ha bisogno di aggettivi roboanti per raccontare la sua bellezza. Le sue case colorate che si arrampicano dalla Marina Grande fino alle alture di Terra Murata, i vicoli stretti dove risuonano ancora le voci in dialetto procidano, le piccole spiagge nascoste accessibili solo via mare: ogni angolo di quest'isola è un frammento autentico di Mediterraneo, quello vero, non quello delle cartoline patinate.
Come Raggiungere Procida da Ischia
Il collegamento tra Ischia e Procida è parte integrante della vita quotidiana degli isolani. Non si tratta di una gita turistica, ma di un passaggio naturale tra due mondi vicini eppure distinti.
Collegamenti Marittimi
Da Ischia Porto:
- Medmar: Corse frequenti durante tutto l'anno (circa 15-20 minuti di traversata)
- Caremar: Collegamenti regolari con aliscafi e traghetti (20-30 minuti)
- Partenze dalla Darsena di Ischia Porto, con arrivo a Marina di Sancio Cattolico (Procida)
Da Casamicciola:
- Collegamenti stagionali durante i mesi estivi
- Utili per chi soggiorna nella zona nord di Ischia
Frequenza: Durante l'alta stagione (primavera-estate) le corse sono molto frequenti, anche ogni ora. In bassa stagione diminuiscono ma rimangono comunque regolari.
Biglietti: Acquistabili presso le biglietterie portuali o online sui siti delle compagnie. I prezzi variano tra 7-15€ a seconda del mezzo e del periodo.
Consiglio pratico: Durante i fine settimana estivi e nei giorni festivi, le corse possono essere molto affollate. Meglio partire di prima mattina o nel tardo pomeriggio per evitare la calca e godere di una traversata più rilassata.
Cosa Vedere a Procida: Un Viaggio Nell'Autenticità
Marina Grande (Marina di Sancio Cattolico)
Il biglietto da visita di Procida è anche il suo cuore pulsante. Qui attraccano i traghetti e qui la vita dell'isola si mostra in tutta la sua quotidiana bellezza. Le case color pastello - gialle, rosa, azzurre - non sono una scenografia per turisti, ma una tradizione marinara: ogni colore identificava la famiglia del pescatore che rientrava dal mare.
Tra le arcate che si affacciano sul porto, dove un tempo si riparavano le barche, oggi trovano spazio piccoli ristoranti e bar. Ma l'atmosfera resta quella del borgo di pescatori: al mattino presto si può ancora assistere allo spettacolo dei pescatori che scaricano il pesce fresco, mentre le donne parlano dai balconi e i gatti sonnecchiano al sole.
Terra Murata: Il Borgo Antico
In cima all'isola, a 91 metri sul livello del mare, Terra Murata è il nucleo più antico di Procida. Qui si respira la storia: dal XVI secolo questo borgo fortificato ha protetto gli abitanti dalle incursioni dei pirati saraceni.
Cosa non perdere:
- L'Abbazia di San Michele Arcangelo: Risalente all'XI secolo, custodisce un soffitto a cassettoni dorato e tele di scuola napoletana. Ma la vera meraviglia è il panorama dal sagrato: si abbracciano con lo sguardo tutto il Golfo di Napoli, da Ischia a Capo Miseno.
- Palazzo d'Avalos: L'ex carcere borbonico, chiuso nel 1988, oggi visitabile. Un luogo carico di storie, dove il peso della storia si fa tangibile.
- Il belvedere: Da qui lo sguardo si perde tra il mare e l'orizzonte, catturando panorami che hanno ispirato scrittori e registi.
La Corricella: Il Set Cinematografico Naturale
Se Terra Murata è il passato che resiste, la Corricella è il presente che non vuole cambiare. Questo piccolo borgo marinaro, scenario de "Il Postino" di Massimo Troisi, è forse il luogo più fotografato di Procida, ma anche il più autentico.
Le case a gradoni si tuffano letteralmente nel mare, collegate tra loro da scale ripidissime e vicoletti dove a malapena passa una persona. Qui il tempo sembra davvero essersi fermato: le barche ormeggiate, le reti stese ad asciugare, le donne sedute fuori casa a chiacchierare. È un museo vivente della cultura marinara, dove ogni dettaglio architettonico aveva (e ha) una funzione pratica.
Da sapere: La Corricella è pedonale e raggiungibile solo a piedi attraverso una scalinata. Faticosa ma assolutamente da non perdere, soprattutto al tramonto quando la luce dorata incendia le facciate colorate.
Le Spiagge: Piccoli Paradisi Nascosti
Procida non offre lunghe distese di sabbia attrezzate con ombrelloni ordinati. Le sue spiagge sono piccole, spesso raggiungibili solo a piedi (e con qualche gradino), a volte solo via mare. Ma proprio questa "scomodità" le ha preservate.
Spiaggia della Chiaiolella: La più grande e accessibile, situata nell'omonima baia semicircolare. Sabbia vulcanica scura, acqua cristallina, e sullo sfondo l'isolotto di Vivara, riserva naturale accessibile solo con visite guidate.
Spiaggia di Ciraccio: Una lingua di sabbia nera ai piedi di Terra Murata, raggiungibile attraverso una scalinata panoramica. Più selvaggia e ventosa, meno affollata anche in piena estate.
Spiaggia della Chiaia: La più scenografica, con le case colorate che scendono fino alla sabbia. Piccola ma suggestiva, con alcuni stabilimenti che mantengono un'atmosfera familiare.
Cala del Pozzo Vecchio: Per i più avventurosi: accessibile solo via mare o attraverso un sentiero impervio. La ricompensa è una piccola caletta selvaggia dove il mare sembra ancora più blu.
Marina di Chiaiolella e il Porticciolo
Sul versante opposto rispetto a Marina Grande, la Chiaiolella è il porto turistico dell'isola. Più tranquilla e meno frenetica, qui si concentrano alcuni ristoranti di pesce e bar affacciati sul porticciolo dove ondeggiano barche a vela e gozzi.
È il punto di partenza ideale per:
- Escursioni in barca attorno all'isola
- Visite all'isolotto di Vivara
- Gite di pesca con i pescatori locali
- Kayak e stand-up paddle
Via Vittorio Emanuele: L'Arteria Vitale
La strada principale di Procida non è una via dello shopping né un corso elegante. È semplicemente il luogo dove i procidani fanno la spesa, prendono il caffè, si fermano a chiacchierare. Piccoli negozi a conduzione familiare, bar storici, botteghe artigiane che resistono: qui si vive l'isola dal di dentro.
Esperienze Autentiche da Non Perdere
Il Giro dell'Isola in Barca
Procida va vista anche dal mare. Numerosi pescatori offrono tour in barca (gozzo tipico) per scoprire calette nascoste, grotte marine e prospettive inedite dell'isola. Un'esperienza che vale ogni euro speso.
Il Mercato del Pesce
Alla Marina Grande, al mattino presto (alle 7-8), si può assistere alla vendita del pesce appena pescato. Non è uno spettacolo turistico, ma la vita vera dell'isola.
I Limoni di Procida
Famosi fin dall'antichità, i limoni procidani sono un presidio Slow Food. Più dolci e profumati, con una buccia sottile, sono l'ingrediente segreto di molte preparazioni locali.
La Lingua Procidana
Passeggiando per i vicoli si ascolterà il dialetto procidano, variante del napoletano con influenze proprie. Un patrimonio linguistico che gli abitanti conservano gelosamente.
Dove Mangiare: La Cucina di Mare Autentica
Procida non ha ristoranti stellati o menu internazionali. Ha trattorie familiari dove il pesce è quello pescato quella mattina, le ricette sono quelle tramandate dalle nonne, e l'accoglienza è genuina.
Cosa assaggiare:
- Lingua di Procida: Dolce tipico a forma di lingua, a base di pasta sfoglia ripiena di crema e glassata al limone
- Insalata di limoni: Semplicissima ma sorprendente, con i limoni locali tagliati sottili, olio, sale e menta
- Pasta con i totani: Piatto della tradizione marinara
- Pesce all'acqua pazza: Il modo più semplice e delizioso di cucinare il pesce fresco
- Coniglio all'ischitana: Sì, anche a Procida! Retaggio del legame storico con Ischia
Consigli Pratici per Vivere Procida
Quanto tempo dedicare: Una giornata è il minimo per assaporare l'isola senza frenesia. Un weekend è l'ideale per entrare nei suoi ritmi lenti.
Come muoversi: Procida è piccola e si gira benissimo a piedi. In alternativa, noleggio di biciclette o scooter. Le auto sono sconsigliate: strade strette e parcheggi difficili.
Quando andare:
- Primavera (aprile-maggio): clima perfetto, meno affollata, natura rigogliosa
- Settembre: mare ancora caldo, meno turisti, atmosfera più autentica
- Estate: bella ma affollata, soprattutto nei weekend
- Inverno: per chi cerca autenticità assoluta e silenzio, ma molti servizi sono chiusi
Cosa portare: Scarpe comode (tante scale!), costume, macchina fotografica, e soprattutto la predisposizione a rallentare.
Rispetto per l'isola: Procida è rimasta autentica anche grazie al rispetto dei visitatori. Evitare schiamazzi nei vicoli residenziali, non lasciare rifiuti, rispettare la privacy degli abitanti (che vivono qui, non sono parte di uno scenario).
Il Segreto di Procida
Se Capri è la diva, Ischia la signora elegante, Procida è la ragazza della porta accanto che non ha bisogno di trucco per essere bella. Il suo segreto è non aver mai cercato di essere altro da ciò che è: un'isola di pescatori dove la vita scorre ancora secondo i ritmi del mare e delle stagioni.
Non ci sono monumenti grandiosi o spiagge infinite. C'è qualcosa di più prezioso: l'autenticità di un luogo che ha saputo resistere alla tentazione di trasformarsi in una cartolina per turisti. Ogni vicolo, ogni casa colorata, ogni barca ormeggiata racconta una storia vera, vissuta, non messa in scena.
Visitare Procida da Ischia non è solo una gita: è un'immersione in un altro modo di vivere il Mediterraneo, dove il tempo ha un altro valore e la bellezza non ha bisogno di essere gridai, perché si manifesta nella semplicità quotidiana.
Informazioni Utili
Sito ufficiale: www.procida.net
Info turistiche: IAT Procida - Marina di Sancio Cattolico
Emergenze: 081 896 8111 (Capitaneria di Porto)
Collegamenti via mare:
- Medmar: www.medmargroup.it
- Caremar: www.caremar.it









