Pineta Mirtina

Pineta Mirtina: Dove l'Acqua Migliore d'Europa Scorre tra i Mirti

Hai il Passaporto dell'Isola d'Ischia? Allora preparati a timbrare la pineta che profuma. Quella dove i bambini danno da mangiare alle oche e i gatti hanno le loro casette di legno. Quella dove i ciclamini in primavera creano un tappeto lilla che ti toglie il fiato. Quella dove, se ti fermi in silenzio, senti il vapore delle fumarole che sale dalla terra calda.

Ma soprattutto: la pineta dove scorreva l'acqua migliore d'Europa.

La Pineta Mirtina non è solo un parco pubblico nel centro di Ischia Porto. È il pezzo di una storia più grande - quella della trasformazione dell'Arso, la colata di lava del 1302, in bosco - e di una storia più intima: quella di una sorgente dimenticata che nei primi anni del Novecento vinceva medaglie d'oro a Roma, Parigi, Londra. E che oggi nessuno più ricorda.

Questa è la storia di come si dimentica una ricchezza. E di come, nonostante tutto, la bellezza resiste.

1850: Quando l'Arso Divenne Bosco (E Poi Si Divise)

Come ti abbiamo raccontato nell'articolo sulla Pineta degli Atleti, tutto comincia nel 1850. Giovanni Gussone - botanico, direttore dell'Orto Botanico di Napoli, medico personale di Ferdinando II di Borbone - riceve l'incarico di trasformare la colata lavica dell'Arso in foresta.

Ci riesce. I pini domestici (Pinus pinea) attecchiscono. Le radici rompono la roccia vulcanica. Nasce un sottobosco spontaneo: mirti, ginestre, eriche, corbezzoli. E per decenni, c'è un'unica grande pineta che copre tutta la zona da Campagnano fino quasi al mare.

Poi arriva il boom turistico. Ischia diventa una delle mete più prestigiose d'Italia. Servono strade. Servono hotel. Servono collegamenti. E quell'unica grande pineta viene divisa. Per necessità. Per progresso. Per fare spazio.

Nascono così le pinete che conosciamo oggi: Nenzi Bozzi ("Pineta dei Fiori"), Villari ("Pineta dei Ragazzi" o "Pineta delle Orchidee"), Fondo Bosso (che diventerà la "Pineta degli Atleti"). E la Mirtina.

La Pineta Mirtina è quella che prende il nome dalla sorgente. Dalla Fonte Mirtina. Quella che scorreva tra i mirti profumati. Quella che aveva un'acqua così buona che l'Europa se ne accorse.

Primi Anni del '900: L'Acqua che Vinse l'Europa

Immagina. Primi anni del Novecento. A Ischia c'è una sorgente - la Fonte Mirtina - circondata da mirti profumati. L'acqua che ne esce è cristallina, fresca, leggerissima. Qualcuno decide di farla analizzare. Qualcuno decide di imbottigliarla. Qualcuno decide di mandarla alle esposizioni internazionali.

E vince. Ovunque.

Medaglia d'oro a Roma.
Medaglia d'oro a Parigi.
Medaglia d'oro a Londra.
Gran Premio a Copenaghen.

L'acqua della Fonte Mirtina viene considerata tra le migliori d'Europa da bere. Non "una delle tante acque buone". Non "un'acqua locale apprezzata". Tra le migliori d'Europa.

Viene imbottigliata. Viene venduta. Diventa un prodotto. Un'eccellenza. Una ricchezza.

E poi, nel giro di pochi decenni, viene dimenticata.

Oggi: L'Acqua che Nessuno Ricorda (Ma che Ancora Scorre)

Oggi, se chiedi a un turista - o anche a molti ischitani - cosa sia la Fonte Mirtina, ti guardano con aria interrogativa. "Mirtina? Mai sentita."

Eppure l'acqua c'è ancora. Scorre ancora. Alimenta le fontane e le vasche ricavate dalla roccia lavica che trovi camminando nella pineta. Puoi berla (anche se nessuno lo fa più). Puoi bagnarti le mani. Puoi riempire una bottiglietta.

Ma nessuno sa che quell'acqua - quell'acqua lì, che esce da quelle fontanelle tra i pini - ha vinto medaglie d'oro in tutta Europa.

Nessuno sa che nei primi del '900, bere l'acqua della Fonte Mirtina era un privilegio. Un segno di distinzione. Come bere oggi un vino pregiato.

È una delle storie che Ischia ha dimenticato. Una delle ricchezze che non sono state tramandate. Uno dei tesori sepolti sotto strati di turismo, di boom edilizio, di modernità che corre veloce e non si volta indietro.

La Pineta Oggi: Pini Secolari, Gatti in Casetta e Papaveri Tropicali

Ma la Pineta Mirtina è ancora bellissima. Anche senza sapere la storia dell'acqua. Anche se nessuno più ricorda le medaglie d'oro.

Entri dall'ingresso principale su Via Antonio Sogliuzzo - proprio dopo il Cinema Excelsior, l'unico cinema rimasto nel comune di Ischia - e ti ritrovi in un mondo diverso. Silenzio. Ombra. Fresco. I pini secolari creano una cattedrale vegetale. Il sottobosco è ricco: corbezzoli, eriche, lecci, ginestre. E ovviamente mirti. Quelli che hanno dato il nome alla sorgente. Quelli che profumano l'aria quando li sfiori camminando.

In primavera, la pineta si trasforma. I sentieri si coprono di un tappeto di ciclamini lilla. Migliaia di piccoli fiori viola che spuntano ovunque, tra le radici dei pini, lungo i muretti di pietra, ai bordi dei sentieri. È uno spettacolo che dura settimane. E che pochi turisti vedono, perché arrivano a Ischia d'estate, quando i ciclamini sono già scomparsi.

In autunno, invece, arrivano i funghi porcini. Gli ischitani lo sanno. E nelle mattine di ottobre e novembre, trovi famiglie intere con i cestini che setacciano il sottobosco alla ricerca del fungo perfetto. Non è garantito trovarlo. Ma la caccia fa parte del gioco.

E poi ci sono le fumarole.

Le Fumarole: Quando il Vulcano Ti Ricorda che C'è Sempre

Cammini nella Pineta Mirtina e a un certo punto senti qualcosa di strano. Un odore sulfureo. Un calore che sale dal terreno. Vapore acqueo che si infonde nell'aria.

Sono le fumarole. E le falde di acque termali sotterranee che scaldano il suolo.

Perché la Pineta Mirtina non è solo un bosco. È un bosco su un vulcano. E il vulcano - anche se dorme dal 1302 - non è morto. È solo assopito. E ogni tanto ti manda un messaggio: "Sono ancora qui."

Questo microclima particolare - caldo, umido, con vapori sulfurei - ha permesso la presenza di una pianta rarissima. Una pianta che normalmente cresce solo nelle zone tropicali. Una pianta che a Ischia ha trovato il suo habitat ideale grazie alle fumarole.

Si chiama "Papiro delle fumarole" (nome scientifico: Cyperus polystachius). E la trovi solo qui. E in poche altre zone dell'isola dove ci sono fumarole (Pineta di Fiaiano, Bocca di Tifeo a Panza).

È una pianta subtropicale. Che cresce a Ischia. A 40 gradi di latitudine nord. Perché il vulcano crea il clima giusto.

La Pineta Mirtina è piena di queste stranezze. Di questi incroci impossibili tra nord e sud, tra Europa e tropici, tra civiltà e natura selvaggia.

L'Arena Mirtina: Quando la Pineta Diventa Teatro

Al centro della pineta c'è un'arena. Un palcoscenico all'aperto. Sedute in roccia lavica. Alberi tutt'intorno che creano un anfiteatro naturale.

D'estate, l'Arena Mirtina si anima. Concerti. Teatro. Eventi culturali. Il più famoso è l'Ischia Jazz Festival - una delle rassegne jazz più importanti del Sud Italia - che per anni ha portato nella pineta i nomi più grandi della scena internazionale.

Immagina: sei seduto su una panca di pietra lavica. Davanti a te, un palco circondato da pini secolari. Il sole è tramontato da poco. L'aria è fresca. E parte la musica. Jazz. O rock. O teatro. O poesia.

L'Arena Mirtina non è un teatro chiuso. Non è un auditorium con l'aria condizionata. È un pezzo di bosco che diventa spettacolo. Con le lucciole che danzano tra gli alberi nelle sere di primavera. Con il profumo dei mirti che si mescola alle note del sassofono. Con il vapore delle fumarole che sale lento dalla terra mentre il pianista suona.

È uno di quei posti dove capisci che la cultura, a Ischia, non è qualcosa di separato dalla natura. È qualcosa che nasce dalla natura. Che si mescola con la natura. Che non può esistere senza la natura.

I Gatti, le Oche e i Bambini: La Pineta delle Famiglie

La Pineta Mirtina è, insieme alla Pineta Nenzi Bozzi, la preferita dalle famiglie. Perché è vicina al centro. Perché ha i giochi per bambini (altalene, scivoli). E soprattutto perché ha le mascotte.

Ci sono le oche e le anatre. Vivono in un'area attrezzata con una piccola vasca d'acqua. E i bambini le adorano. Portano molliche di pane, biscottini secchi, pezzi di cracker. E le oche - che ormai sono abituate - si avvicinano tranquille per farsi dare da mangiare. Diventano parte della merenda. "Mamma, possiamo dare anche alle oche?"

E poi ci sono i gatti.

La Pineta Mirtina ha una colonia felina che vive in uno spazio dedicato. Con minuscole casette di legno costruite apposta per loro. È diventata, nel tempo, una delle attrazioni principali del parco. Ci sono famiglie che vengono apposta per vedere i gatti. Bambini che chiedono ai genitori di portare cibo. Fotografi che immortalano i micetti che dormono all'ombra dei pini.

Non è una cosa programmata. Non è un'attrazione turistica. È semplicemente successo. Qualcuno ha cominciato a dare da mangiare ai gatti randagi. Qualcun altro ha costruito le prime casette. Il comune ha regolarizzato. E ora la colonia è parte integrante della pineta.

È uno di quei dettagli che rendono Ischia diversa. Dove anche i gatti hanno le loro case. Dove anche gli animali hanno diritto a un posto all'ombra.

Le Fontane di Roccia Lavica: Dove Scorre l'Acqua Dimenticata

Cammini nella pineta e incontri le fontane. E le vasche ricavate dalla roccia lavica. Alcune sono semplici: un tubo che esce dalla terra, acqua che scorre in una vaschetta di pietra. Altre sono più elaborate: vere e proprie sculture naturali dove la roccia vulcanica è stata scavata per creare bacini e canali.

L'acqua che alimenta queste fontane viene dalla sorgente Mirtina. Quella stessa acqua che ha vinto medaglie d'oro in tutta Europa. Che veniva imbottigliata e venduta. Che era considerata tra le migliori da bere.

Oggi scorre libera. Nessuno la imbottiglia più. Nessuno la vende più. Nessuno vince più premi con quell'acqua.

Ma è ancora buona. È ancora fresca. È ancora leggerissima.

Se vuoi, puoi berla. Puoi riempire una borraccia. Puoi bagnarti il viso. Puoi sentirti dire che stai bevendo l'acqua che cento anni fa vinceva a Parigi.

Oppure puoi semplicemente guardarla scorrere. E chiederti come sia possibile dimenticare una ricchezza così grande.

Il Percorso delle Piante Aromatiche: Quando la Pineta Diventa Farmacia

La Pineta Mirtina ha un'altra particolarità: la ricchezza di piante aromatiche. Mirti, ovviamente. Ma anche rosmarino, salvia, timo, lavanda, alloro.

Per valorizzare questa biodiversità, è stato creato un percorso di benessere dove vengono spiegate le proprietà delle piante aromatiche e il loro utilizzo nell'aromaterapia.

Non è un percorso didattico noioso con pannelli scritti piccolo. È un percorso esperienziale. Dove puoi toccare le piante. Annusare le foglie. Sentire gli oli essenziali sulla pelle.

È un modo per ricordare che la pineta non è solo "bella da vedere". È anche utile. È anche curativa. È anche una farmacia naturale che per secoli gli ischitani hanno usato senza bisogno di comprare niente.

Informazioni Pratiche (Quelle Che Servono Davvero)

Dove si trova:
Centro del Comune di Ischia, equidistante tra Ischia Porto e il Castello Aragonese

Ingressi (3 in totale):

  • Ingresso principale: Via Antonio Sogliuzzo (subito dopo il Cinema Excelsior)
  • Ingressi secondari: Via Mirabella e Via Francesco Sogliuzzo

Come arrivarci:

  • A piedi: Se sei a Ischia Porto, 10-15 minuti di passeggiata lungo Corso Vittoria Colonna
  • In bus: Tutte le linee che transitano per il centro di Ischia (CS, CD, 1, 2, 7, ecc.) - fermata Corso Colonna
  • In auto: Puoi parcheggiare nelle strade limitrofe (Via Sogliuzzo, Via Mirabella)

Quando visitarla:

  • Tutto l'anno - la pineta è sempre aperta
  • Primavera (marzo-aprile): Per il tappeto di ciclamini lilla e le lucciole la sera
  • Estate: Per i concerti all'Arena Mirtina e l'ombra fresca
  • Autunno (ottobre-novembre): Per i funghi porcini

Cosa troverai:

  • Pini secolari e sottobosco mediterraneo (corbezzoli, lecci, mirti, ginestre)
  • Fontane e vasche in roccia lavica con acqua della Fonte Mirtina
  • Arena Mirtina (palcoscenico per concerti e teatro)
  • Parco giochi per bambini (altalene, scivoli)
  • Oche e anatre (portate molliche di pane!)
  • Colonia di gatti in casette di legno
  • Fumarole e vapori sulfurei
  • Papiro delle fumarole (Cyperus polystachius) - pianta tropicale rara
  • Percorso di benessere con piante aromatiche

Servizi:

  • Ingresso libero e gratuito
  • Sedute in roccia lavica
  • Nessun bar o servizi (portati acqua e snack)

Cosa NON aspettarsi:

  • Non è una pineta "curata" come un giardino all'inglese
  • Non ci sono bagni pubblici
  • Non ci sono chioschi o punti ristoro
  • È una pineta semi-selvaggia - la natura fa il suo corso

Il Tuo Timbro sul Passaporto

La Pineta Mirtina non è famosa. Non è sulla lista delle "10 cose da vedere a Ischia". Non ci sono foto su Instagram con migliaia di like. Non viene menzionata nelle guide turistiche internazionali.

Ed è proprio per questo che merita il timbro sul tuo Passaporto.

Perché la Pineta Mirtina è un pezzo di Ischia vera. Quella che gli ischitani usano tutti i giorni. Dove le mamme portano i bambini a giocare. Dove i nonni vanno a camminare. Dove i giovani si ritrovano d'estate per i concerti. Dove le famiglie vanno a cercare funghi in autunno.

È la pineta dove scorre l'acqua che ha vinto l'Europa e che nessuno più ricorda. Dove i ciclamini in primavera creano un tappeto lilla che nessun turista vede. Dove il vulcano ti ricorda che c'è sempre, con le sue fumarole e i suoi vapori. Dove crescono piante tropicali a 40 gradi di latitudine nord. Dove i gatti hanno le loro casette e le oche sono le mascotte dei bambini.

È un posto normale. Quotidiano. Locale.

E proprio per questo è straordinario.

Perché a Ischia, le cose più belle non sono quelle che urlano "guardami!". Sono quelle che sussurrano "resta un po'". Che non si vendono. Che non si mettono in vetrina. Che si vivono.

La Pineta Mirtina è una di queste.

Entra. Cammina. Respira. Tocca i mirti. Bevi l'acqua della fonte dimenticata. Guarda i ciclamini. Ascolta il vapore che sale. Dai da mangiare alle oche. Accarezza un gatto. Siediti su una panca di pietra lavica.

E capisci perché gli ischitani, quando devono spiegare cos'è Ischia, non parlano del Castello o delle terme.

Parlano di posti come questo.

Non hai ancora il Passaporto? Prendilo sul sito ufficiale di Eccellenze Ischitane. Ogni timbro è una storia, ogni storia è un pezzo di Ischia che diventa tuo.

Pineta Mirtina Via Antonio Sogliuzzo (ingresso principale) 80077 Ischia (NA)

Aperta tutto l'anno - Ingresso libero e gratuito

Dove si trova 

Pineta Mirtina

Vuoi diventare un Timbro Point

Compila il modulo e inviaci la tua richiesta. Il servizio è gratuito.