La storia delle mattonelle di Sant'Angelo

Le Mattonelle di Sant'Angelo: Quando l'Arte Nasce dagli Scarti

Se sei a Sant'Angelo e ti stai chiedendo come mai ci sono mattonelle ovunque, sappi che dietro ci sta una storia davvero interessante

Vivere il borgo di Sant'Angelo vuol dire scegliere di immergersi in uno spazio cristallizzato nel tempo, in cui coesistono inestimabili bellezze naturali e meraviglie artistiche. La tradizione culturale del borgo ha definito un'identità ben precisa, in cui passeggiare per i vicoli vuol dire soddisfare tutti i sensi umani.

Un'Armonia di Colori

Sono i colori il conduttore comune di questo viaggio speciale: anche la scelta dell'arredo urbano risponde a questa spontanea necessità. Il verde del tufo, il bianco della calce, l'azzurro del mare – una tavolozza naturale che ha ispirato nei secoli gli abitanti del borgo a creare qualcosa di unico e inimitabile.

Nel tempo, l'arredo urbano è stato impreziosito dalle tradizionali mattonelle di ceramica. Passeggiando per le stradine di Sant'Angelo, è possibile notare abbellimenti realizzati con cocci colorati di piastrelle, testimonianze di un'arte povera ma ricchissima di creatività e significato.

L'Ingegno dei Maestri Artigiani

È così, con l'ingegno di chi aveva come unica ricchezza passione e fantasia, che tempo fa i maestri artigiani del luogo hanno iniziato a comporre meraviglie. Pezzi di piastrelle colorate in ceramica – ora rilasciati dal mare, ora raccolti tra gli scarti di costruzione – venivano assemblati nella composizione di mosaici, panchine e facciate di strutture, creando effetti cromatici unici.

Quello che per altri era uno scarto, per i ceramisti di Sant'Angelo diventava materia prima preziosa. Un coccio blu cobalto restituito dalle onde, un frammento giallo limone avanzato da una ristrutturazione, una scheggia verde smeraldo trovata tra le pietre: ogni pezzo aveva una storia, una provenienza, una seconda vita da vivere.

Una Cultura che Dura nel Tempo

Questa tradizione ha dato il via a una vera e propria cultura di maestri ceramisti che negli anni hanno dato un valore aggiunto al luogo. Non si tratta di semplice decorazione, ma di un linguaggio artistico che racconta l'anima del borgo: la capacità di trasformare il poco in molto, di creare bellezza dall'essenziale, di rispettare la natura recuperando e riutilizzando ciò che altrimenti sarebbe andato perduto.

Le mattonelle di Sant'Angelo sono un esempio ante litteram di economia circolare e sostenibilità, quando questi termini non erano ancora stati inventati ma il buon senso e la creatività guidavano naturalmente le azioni quotidiane.

Il Doppio Tramonto

"Quando la sera il sole riflette sulle mattonelle si svegliano tutti i colori ed è come vedere due tramonti, uno a mare e uno tra le stradine!"

Ci racconta Giovan Giuseppe, un anziano del posto con il suo bastone di faggio che, con una sola frase, ci convince a respirare l'atmosfera e l'armonia di uno dei borghi più belli del mondo.

È proprio in quel momento magico del tramonto che le mattonelle rivelano tutta la loro potenza: i raggi obliqui del sole accendono i frammenti di ceramica che punteggiano muri, scalinate e panchine, creando riflessi cangianti che dialogano con il rosso e l'arancio del cielo che si specchia nel mare. Un doppio spettacolo cromatico che solo Sant'Angelo può regalare.

Un Patrimonio da Preservare

Oggi queste mattonelle sono parte integrante dell'identità visiva di Sant'Angelo. Raccontano una storia di resilienza, creatività e amore per la bellezza. Sono la testimonianza di come l'arte non abbia bisogno di grandi mezzi per manifestarsi, ma solo di occhi capaci di vedere potenziale dove altri vedono scarto, e mani capaci di trasformare quel potenziale in bellezza.

Passeggiando per i vicoli del borgo, alzate lo sguardo, abbassatelo sui dettagli, fermatevi davanti a una panchina decorata: ogni mattonella è un tassello di storia, ogni mosaico è un'opera d'arte collettiva che continua a vivere e a brillare sotto il sole di Ischia.

Hai fotografato le mattonelle di Sant'Angelo durante il tramonto? Condividi le tue immagini con noi sui social di Eccellenze Ischitane e facci vedere il "doppio tramonto" di Giovan Giuseppe!

    Dove si trova 

    Sant'angelo

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