Bar Gino a Casamicciola

Bar Gino: la bruschetta che è diventata un'istituzione di Casamicciola
Una ceramista ischitana ha scritto su una tazza: "Sei come una bruschetta di Gino mangiata in riva al mare". Quando un panino diventa un modo di dire, non è più solo un panino.
Chi arriva a Casamicciola con l'aliscafo e cammina verso destra lungo il lungomare, dopo pochi passi incontra il Bar Gino. Non serve cercarlo: d'estate c'è la fila. E chi chiede ai proprietari degli hotel della zona dove mangiare qualcosa di buono senza spendere una fortuna, viene mandato sempre lì. È così da decenni, e non è un caso.
Il Bar Gino non è un ristorante, non è un locale alla moda, non è un beach club nel senso patinato del termine. È uno stabilimento balneare con un bar, dei tavolini con le tovagliette di carta, e una cucina che fa poche cose fatte bene. Ma quelle poche cose le fa talmente bene che Luciano Pignataro, una delle voci più autorevoli della critica gastronomica campana, ci ha dedicato un articolo, e i clienti tornano da quarant'anni.
Tre generazioni, un nome
La storia comincia nel 1971, quando Giovanni Barbieri e la moglie Raffaela aprono lo stabilimento balneare sulla spiaggia di Casamicciola, con quasi duecento sdraio. Nell'attività lavorava anche il padre di Giovanni: Gino. All'inizio degli anni Ottanta viene costruito un chiosco per vendere gelati e bibite — niente di più. È un lido come tanti, in un'isola che di lidi ne ha centinaia.
La svolta arriva una trentina d'anni fa, quando qualcuno ha l'idea di offrire ai bagnanti un pranzo veloce: bruschette. Due grandi fette di pane di un forno di Barano, tostate e condite generosamente — anche oltre la crosta, perché qui la parsimonia non è di casa. Erano pensate come uno spuntino da spiaggia, un modo per non dover andare al ristorante con il costume addosso. Invece, il passaparola ha fatto il resto.
Oggi il locale è gestito da Luigi Barbieri, figlio di Giovanni. Per tutti, Luigi è "Gino" — il nome del nonno che ha dato l'identità a questo posto. Ed è Gino che trovi in sala, che ti accoglie, che scherza mentre aspetti il tavolo, e che ti ferma prima che ordini troppo: le porzioni sono enormi, e lui è il primo a dirtelo. È un gesto piccolo, ma racconta tutto di come funziona questo posto. Non ti vogliono vendere di più; ti vogliono far mangiare bene.
Cosa si mangia
Le bruschette sono la ragione per cui la gente fa la fila. Sono grandi, abbondanti, fatte con ingredienti freschi e semplici. La più famosa è la Bruschetta Gino: pane tostato, pomodorini, rucola, prosciutto crudo, scaglie di grana, aglio, origano e basilico. Poi c'è la classica con mozzarella e pomodorini, e quella con i fagioli — pane, fagioli, aglio e prezzemolo, che è la più tradizionale e anche la più economica. Il bruschettone con la parmigiana di melanzane sopra è diventato un altro piatto di culto: una fetta di pane che sostiene un secondo piatto intero.
Ma il Bar Gino non è solo bruschette. La zingara ischitana — il panino con prosciutto e mozzarella grigliato, specialità dell'isola — è tra le migliori della zona. Ci sono le alici marinate, la parmigiana servita come antipasto, le insalate, i panini, e qualche primo come lasagne e gnocchi. Non è un menu lungo. È un menu onesto, dove ogni piatto ha senso perché è fatto al momento con quello che c'è di fresco.
I prezzi sono quelli che non ti aspetti in un posto sul mare a Ischia in piena estate: un espresso a un euro, un panino a cinque o sei, una bruschetta completa a dieci. Chi arriva da posti dove un piatto vista mare costa tre volte tanto resta incredulo. E torna.
Il posto
Bar Gino sta praticamente sul mare. Dai tavolini si vede la spiaggia, il litorale Domizio, il Vesuvio sulla destra, Procida di fronte. Di sera, le luci di Casamicciola si accendono e il locale cambia atmosfera senza cambiare sostanza: stessi tavolini, stessa tovaglietta di carta, stessa gentilezza. Il servizio è veloce perché deve esserlo — d'estate il locale è pieno dall'apertura alla chiusura — ma non è mai frettoloso. Lo staff è piccolo, affiatato, e ha quella qualità rara di farti sentire ospite anche quando c'è il caos.
Il Bar Gino è aperto da metà aprile a metà ottobre, tutti i giorni. D'inverno chiude, perché Gino preferisce non lavorare quando il clima, il mare e le materie prime non garantiscono lo standard che vuole mantenere. È un'altra scelta che racconta una mentalità: meglio fare sei mesi bene che dodici mesi così così.
Perché Bar Gino è un'eccellenza ischitana
Perché ha trasformato una cosa semplicissima — una bruschetta — in un'istituzione. Non con il marketing, non con i social, non con le collaborazioni sponsorizzate. Con il passaparola, che è l'unica forma di pubblicità che non puoi comprare. I primi a mandare la gente da Gino sono stati gli ischitani stessi: i proprietari degli hotel, i tassisti, i negozianti di Casamicciola. Quando i locali del posto consigliano un locale ai turisti, significa che quel locale ha superato un filtro molto più severo di qualsiasi guida.
E poi c'è il modo in cui il Bar Gino sta nel territorio. Non cerca di essere quello che non è. Non ha velleità gastronomiche, non insegue le tendenze, non ha aggiunto il sushi al menu per attirare una clientela diversa. È un bar sulla spiaggia che fa bruschette, panini e zingare con ingredienti freschi, porzioni generose e prezzi giusti. In un'isola dove la ristorazione turistica spesso gonfia i prezzi e riduce la qualità, il Bar Gino fa esattamente il contrario. E la gente lo sa.
C'è un commento su internet di un signore di Torino che scrive di essere andato da Gino per quarant'anni, e di aver sparso la voce anche a Torino. Un ceramista ha messo la bruschetta di Gino su una tazza, trasformandola in un oggetto da portare a casa come ricordo. Quando un posto genera questo tipo di affetto — non ammirazione, non rispetto professionale, ma affetto — siamo davanti a qualcosa che va oltre la ristorazione. Siamo davanti a un pezzo di identità di un paese.
Bar Gino Via Dottore Tommaso Morgera — Casamicciola Terme (NA) Tel. +39 338 587 5441
Aperto tutti i giorni da metà aprile a metà ottobre, dalle 9:00 a mezzanotte. Prenotazione consigliata per la sera in alta stagione. Stabilimento balneare con spiaggia attrezzata.










